il caso

Amazzonia: incendi, le ong respingono le accuse di Bolsonaro

Il presidente brasiliano aveva insinuato che fossero le stesse organizzazioni ambientaliste ad essere implicate nei roghi forestali

Amazzonia: incendi, le ong respingono le accuse di Bolsonaro
Foto Keystone

Amazzonia: incendi, le ong respingono le accuse di Bolsonaro

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SAN PAOLO - Organizzazioni ambientaliste brasiliane hanno reagito con indignazione alle affermazioni del presidente Jair Bolsonaro che ha insinuato che le ong potrebbero essere implicate nell’ondata di incendi forestali che ha colpito il Paese.

Da gennaio al 18 agosto sono aumentati dell’82% rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo dati ufficiali del rilevamento satellitare effettuato dall’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali (Inpe).

Queste dichiarazioni di Bolsonaro «sono completamente irresponsabili», ha detto Carlos Bocuhy, presidente dell’Istituto brasiliano di protezione ambientale (Ibpa), secondo il quale «le ong hanno come obiettivo statutario e prioritario la difesa dell’ambiente, e dunque non ha nessun senso dire che sono loro che stanno dando fuoco alle foreste: è totalmente assurdo».

Da parte sua, il responsabile per la giustizia socio-ambientale di Wwf Brasile, Raul Valle, ha definito «superficiali e irresponsabili» le dichiarazioni del presidente. «Non si capisce chi sta cercando di ingannare», ha aggiunto Valle, osservando che «i dieci comuni con il maggior numero di incendi sono gli stessi dieci comuni con la maggior quantità di aree deforestate: questo non lo vede solo chi non vuole vederlo».

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