il caso

«Assange sarà estradato negli Stati Uniti»

Il segretario di Stato americano lo ha annunciato a mezzo stampa - Al momento dell’arresto Londra aveva garantito che il fondatore di Wikileaks non sarebbe stato estradato in un Paese in cui rischiava la pena di morte

«Assange sarà estradato negli Stati Uniti»
Foto Keystone

«Assange sarà estradato negli Stati Uniti»

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WASHINGTON - Il fondatore di Wikileaks Julian Assange sarà estradato negli Stati Uniti. Lo ha annunciato il segretario di Stato Mike Pompeo, intervistato dal giornale ecuadoriano El Universo.

«Non posso rilasciare dichiarazioni più ampie - ha spiegato Pompeo -, ma il mio governo pensa che sia importante che quest’uomo, che ha messo in pericolo i soldati americani, venga sanzionato dalla giustizia».

Accusa di spionaggio

Il segretario di Stato americano ha anche detto che Assange ha creato una «situazione di rischio per il mondo». Il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio dagli Stati Uniti, che da tempo ne hanno chiesto l’estradizione. L’udienza per studiare questa richiesta si terrà nel Regno Unito a fine febbraio del prossimo anno. Una settimana fa, il ministro britannico per l’Europa e le Americhe, Alan Duncan, durante una visita in Ecuador aveva assicurato che Assange non sarebbe stato estradato verso un Paese in cui potrebbe rischiare la pena di morte. La giustizia federale americana, scrive il sito specialistico Death Penalty Information Center, autorizza la pena di morte anche per il reato di spionaggio. Su Assange negli Usa pesano 18 capi d’accusa e il totale delle pene relative è di circa 175 anni di carcere. La maggior parte delle accuse contro di lui sono legate all’ottenimento e alla diffusione di informazioni classificate da Wikileaks, che nel 2010 pubblicò centinaia di migliaia di documenti militari e diplomatici.

Sette anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra

Rifugiato per sette anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove poteva godere dell’asilo politico, l’11 aprile Assange venne arrestato dalla polizia britannica con l’avallo di Quito. Venne immediatamente messo in detenzione e poi condannato il primo maggio a una pena di 50 settimane di carcere per violazione delle condizioni di libertà provvisoria. Il governo dell’Ecuador ha assicurato che, nel momento in cui ha ritirato l’asilo all’australiano, ha ricevuto garanzie scritte da Londra secondo cui Assange non sarà estradato in un Paese in cui potrebbe subire torture o essere condannato a morte.

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