Australia, martedì nero per gli incendi

Catastrofi

Emergenza senza precedenti a causa di alte temperature, zero umidità e venti con raffiche fino a 80 km/h

Australia, martedì nero per gli incendi
Anche le piscine sono una preziosa fonte d’acqua per combattere contro il fuoco. © EPA/Darren Pateman

Australia, martedì nero per gli incendi

Anche le piscine sono una preziosa fonte d’acqua per combattere contro il fuoco. © EPA/Darren Pateman

Martedì nero oggi per l’Australia, specie per gli Stati orientali del New South Wales e del Queensland, in preda ad un’emergenza incendi senza precedenti, intensificata oggi da condizioni estreme di alte temperature, zero umidità e venti con raffiche fino a 80 km/h. Ad affrontare l’emergenza, un dispiegamento anche senza precedenti di più di 3000 vigili del fuoco, accorsi anche da altri Stati e dalla Nuova Zelanda, supportati da 60 aerei cisterna e da unità militari con elicotteri per salvataggi.

Almeno 80 incendi bruciano ancora attraverso lo Stato, di cui 15 fuori controllo, con un fronte di fuoco di circa 1000 km. Nella serata di martedì alcuni degli incendi sono stati definiti a livello di emergenza, con condizioni di fuoco ‘catastrofiche’, che minacciano aree densamente popolate attorno alle metropoli costiere di Sydney, Newcastle e Wollongong, condizioni secondo i responsabili dei vigili del fuoco si prevede dureranno durante la notte.

Tre persone sono morte e oltre 100 ferite, fra cui 20 vigili del fuoco, negli incendi nei giorni scorsi e sono rimaste distrutte case, capannoni e auto. Migliaia gli evacuati. Ieri la premier del New South Wales ha proclamato lo stato di emergenza per una settimana e oggi 300 scuole sono rimaste chiuse.

In questa stagione degli incendi ancora agli inizi, oltre un milione di ettari di territorio sono rimasti finora inceneriti in un continente in preda a una grave siccità, pari al totale delle tre stagioni precedenti.

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