Auto contro pedoni a Tokyo, dichiarazioni confuse del conducente

GIAPPONE

Un giovane è stato fermato per aver investito la gente che si trovava in strada per festeggiare il Capodanno

Auto contro pedoni a Tokyo, dichiarazioni confuse del conducente
(Foto Keystone)

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TOKYO - Ha fornito dichiarazioni confuse alla polizia il ventunenne che la notte scorsa è stato arrestato dopo avere investito con un minivan otto pedoni in una strada del centro di Tokyo affollata per i festeggiamenti di Capodanno.

L’agenzia giapponese Kyodo ha riferito che il giovane, Kazuhiro Kusakabe, ha detto di avere compiuto un atto di terrorismo, e poi ha affermato che la sua azione è stata «una vendetta per una esecuzione».

Tuttavia, sottolineano gli inquirenti, non è chiaro se si riferisse ad una singola impiccagione - il sistema usato per le esecuzioni capitali in Giappone - o in generale alla pena di morte.

Uno degli otto feriti, uno studente universitario di 19 anni, è in condizioni critiche e privo di conoscenza.

Il fatto è avvenuto poco dopo la mezzanotte sul viale Takeshita, nel distretto di Harajuku, molto frequentato anche dai turisti stranieri, vicino al tempio shintoista Meiji. In quel momento la strada era chiusa per la grande affluenza di persone, molte delle quali si stavano recando al tempio per le preghiere di inizio anno.

Il minivan guidato da Kusakabe ha falciato i pedoni procedendo per 140 metri, prima di finire la sua corsa contro un edificio. A bordo del veicolo, che era stato noleggiato nella prefettura di Osaka, è stata trovata una tanica con 20 litri di kerosene, che l’arrestato, secondo la sua confessione, avrebbe voluto usare per dare fuoco all’auto.

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