ITALIA

Bimbo immigrato aggredito perché si era avvicinato troppo

L’episodio è avvenuto a Cosenza - Protagonista un bambino di origine marocchina che ha rimediato un calcio da una coppia di genitori infastiditi dalla sua presenza vicino al passeggino - L’aggressore è il fratello di un pentito

Bimbo immigrato aggredito perché si era avvicinato troppo
Foto Shutterstock

Bimbo immigrato aggredito perché si era avvicinato troppo

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(aggiornato alle 14.15) Ha visto un suo coetaneo sul passeggino e con l'innocenza dei suoi tre anni si è avvicinato, forse per salutarlo o per giocarci insieme. Ma quella vicinanza non è andata giù al padre del piccolo.

Così, per allontanarlo ha pensato bene di colpirlo con un calcio all'addome. Quindi si è allontanato velocemente, tra gli insulti di chi ha assistito alla scena e, secondo qualcuno, dopo avere ricevuto anche un sonoro ceffone per il suo gesto. È accaduto a Cosenza, dove la polizia sta indagando su quanto é accaduto.

«Gli ho visto fare un salto di 2 metri»
Il fatto è stato ricostruito da una passante che ha assistito alla scena ed ha subito avvertito il 118 e la polizia. «Ho visto quel bimbo fare un salto di due metri e accasciarsi a terra. Non potevo credere a quello che stava succedendo. Il mio primo pensiero è stato soccorrerlo» è stato il racconto della giovane testimone. Quest'ultima ha anche lanciato un appello alla madre del bambino colpito perché le faccia sapere le condizioni del figlio e dicendosi pronta ad aiutarla. Il bambino è stato soccorso da alcuni passanti e portato nel pronto soccorso dell'ospedale per le cure del caso. Fortunatamente non ha riportato ferite fisiche. Il piccolo era andato dal medico insieme alla mamma ed ai fratellini di 8 e 10 anni. Lo studio si trova in via Macallè, una traversa del centralissimo corso Mazzini. L'attesa dal dottore, però, si è protratta, e la donna ha deciso di concedere un gelato ai figli. Ha dato loro i soldi ed i tre bambini sono usciti insieme per recarsi in gelateria. Su corso Mazzini l'incontro. Il più piccolo dei fratelli ha visto un altro bambino più o meno della sua età e gli è andato incontro. Un gesto innocente, ma che gli è costato il calcio all'addome da parte dell'adulto.

L’aggressore è il fratello di un pentito
Grazie al racconto dei testimoni e tramite la visione dei filmati delle videocamere, gli agenti della Questura di Cosenza sono riusciti a individuare la coppia. Gli autori dell’aggressione sono due giovani di 22 e di 24 anni e sono stati denunciati per lesioni personali aggravate. L’uomo che ha sferrato il calcio si trovava nel Cosentino in un luogo protetto perché è il fratello di un pentito di camorra. Lui e la moglie sono stati immediatamente allontanati dalla Calabria e trasferiti in altra località protetta.

Il sindaco: «Episodio raccapricciante»

Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha parlato di un episodio «raccapricciante» che provoca «indignazione e sconcerto», sottolineando come Cosenza sia «storicamente città di inclusione e accoglienza. Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia - ha detto il sindaco - certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve essere sottaciuto».

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