il caso

Brasile, l’inchiesta Lava Jato orchestrata dal giudice

Intercettati alcuni messaggi scambiati su Telegram tra il ministro della Giustizia Moro e i pubblici ministeri che guidano le indagini

Brasile, l’inchiesta Lava Jato orchestrata dal giudice
Sergio Moro, ex magistrato anticorruzione e attuale ministro della Giustizia di Jair Bolsonaro. (foto Keystone)

Brasile, l’inchiesta Lava Jato orchestrata dal giudice

Sergio Moro, ex magistrato anticorruzione e attuale ministro della Giustizia di Jair Bolsonaro. (foto Keystone)

SAN PAOLO - Il sito news The Intercept ha pubblicato durante la notte scorsa una serie di scambi di messaggi fra Sergio Moro - ex magistrato anticorruzione e attuale ministro della Giustizia di Jair Bolsonaro - e i pm dell’inchiesta Lava Jato di Curitiba, che secondo la testata dimostrano che il giudice avrebbe orientato le loro indagini.

I messaggi, scambiati attraverso l’app Telegram durante due anni, proverrebbero dall’hackeraggio del cellulare di Moro e di altri magistrati denunciato nelle scorse settimane. The Intercept - il cui direttore in Brasile è Glenn Greenwald, che aiutò Edward Snowden a pubblicare documenti segreti della Nsa, nel 2013 - sostiene di averli ricevuti da una fonte anonima.

L’Operação Lava Jato, o in italiano «Operazione Autolavaggio», è l’operazione della polizia federale del Brasile, avviata il 17 marzo 2014 e ancora in corso, per portare alla luce un sistema di tangenti all’interno dell’azienda petrolifera statale Petrobras grazie alla dichiarazioni del pentito Alberto Youssef. Un giro di tangenti del valore di 10.000 milioni di real brasiliani pari a circa 2,4 miliardi di euro. Secondo le forze dell’ordine è la più grande operazione anti-corruzione nella storia del Brasile.

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