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Brasile: l’omofobia diventa un reato pari al razzismo

Lo ha deciso la notte scorsa la Corte suprema di Brasilia nell’attesa di una norma specifica da parte del Congresso

 Brasile: l’omofobia diventa un reato pari al razzismo
foto Keystone

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SAN PAOLO - L’omofobia diventa reato in Brasile: lo ha deciso la notte scorsa la Corte suprema di Brasilia, stabilendo che rientrino nel già contemplato reato di razzismo anche le aggressioni contro la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e travestiti), finché non verrà approvata una norma specifica da parte del Congresso.

Per otto voti a tre, i giudici del massimo tribunale hanno precisato che non si stanno sostituendo al potere legislativo, ma soltanto determinando la conformità con la Costituzione.

In base alla decisione, religiosi e fedeli non potranno tuttavia essere puniti per razzismo nell’esternare le proprie convinzioni dottrinali sull’orientamento sessuale, purché tali manifestazioni non caratterizzino un discorso di incitamento all’odio.

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