Centinaia i siti web bloccati

L'ondata di cyber-attacchi che ha colpito gli Stati Uniti non sarebbe stata orchestrata da uno Stato straniero

Centinaia i siti web bloccati

Centinaia i siti web bloccati

NEW YORK - Fa discutere negli Stati Uniti e in Europa il maxi-attacco hacker che hacker ha colpito poco dopo le sette del mattino di ieri la costa orientale degli Stati Uniti, bloccando per quasi tre ore centinaia di siti web, tra cui quelli di molti big dei media e di internet: dal Financial Times al New York Times, da Twitter ad Amazon. Le ondate di attacchi sarebbero state in tutto tre.

Un'offensiva quasi senza precedenti, la cui notizia si è diffusa qualche ora dopo quella di un altro attacco hacker, alla portaerei Ronald Reagan in pattugliamento nel Mar Cinese meridionale.

Poco prima della mezzanotte ora svizzera, un terzo attacco hacker era in corso contro Dynamic Nework Sevices, conosciuta come Dyn, società di servizi che ha la sua sede in New Hampshire e che gestisce i server di migliaia di imprese. Il suo compito è di tradurre i nomi dati ai siti web (per esempio ansa.it) in indirizzi IP (internet protocol) che il web è in grado di leggere.

L'ondata di cyber-attacchi che ha colpito gli Stati Uniti non sarebbe stata orchestrata da uno Stato straniero, ma si tratterebbe di "vandalismo su internet". Lo riporta Cnbc citando alcune fonti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Cronaca
  • 1