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Con il controesodo tornano attivi i tutor

A rendere nota la reintroduzione di questo tipo di controlli di velocità è Autostrade per l’Italia - Intanto la Pedemontana continua a riscuotere, ma c’è ancora chi non paga

Con il controesodo tornano attivi i tutor
Foto Shutterstock

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MILANO - Il sistema di controllo della velocità attivo dal 2010 sulle autostrade italiane - il cosiddetto Tutor - dovrebbe tornare operativo in tempo per il controesodo, ossia entro la fine del mese.

A renderlo noto è Autostrade per l’Italia che comunica la decisione della Corte di Cassazione italiana che ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma, in data 10 aprile 2018, aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse quindi essere rimosso. Aspi ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi.

Incassi in aumento per la Pedemontana ma il 17% non paga

Nel 2018, il 16,85% dei viaggiatori che hanno percorso la Pedemontana si sono più o meno inconsapevolmente dimenticati di pagare il pedaggio. Anche se il numero dei furbetti è in costante calo, ora la società che gestisce la riscossione del contributo non intende lasciar correre. Il ricavo complessivo di Pedemontana alla voce pedaggi sfiora quota 35 milioni di euro per quel che concerne lo scorso anno (il primo nelle cifre nere), il 16,85% di questa cifra, quindi, non sono certo bruscolini.

«Con particolare riferimento all’avvio della sperimentazione con la Polizia stradale per l’attività istruttoria e sanzionatoria in caso di pedaggio autostradale non corrisposto - scrive l’azienda - si rileva che a valle degli accertamenti eseguiti circa il 30% degli utenti interessati ha provveduto ad estinguere il debito accumulato nei confronti della Società e non persevera più nella medesima condotta illecita». Per gli altri «la Società sta provvedendo alla notificazione di ingiunzioni di pagamento, fermo restando nei casi più critici il riscorso all’azione penale».

Nel 2017 la percentuale di coloro che non saldavano il proprio debito era pari al 18,89% e l’anno prima corrispondeva al 19,6%.

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