Tragedia sfiorata

Dà fuoco allo scuolabus: salvi i 51 bambini a bordo

Il 47.enne di origini senegalesi avrebbe urlato: «Vanno fermate le morti nel Mediterraneo», prima di incendiare il veicolo nel Milanese - I Carabinieri sono intervenuti in tempo - FOTO e VIDEO

 Dà fuoco allo scuolabus: salvi i 51 bambini a bordo
(Daniele Bennati/ANSA via AP)

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(Daniele Bennati/ANSA via AP)

 Dà fuoco allo scuolabus: salvi i 51 bambini a bordo

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 Dà fuoco allo scuolabus: salvi i 51 bambini a bordo

Dà fuoco allo scuolabus: salvi i 51 bambini a bordo

MILANO - «Di qua non esce vivo nessuno». Avrebbe detto queste parole l’autista di uno scuolabus che quest’oggi a San Donato Milanese ha dato fuoco al veicolo mentre a bordo c’erano due classi di 51 studenti di seconda media. L’uomo, un 47.enne di origini senegalesi, con cittadinanza italiana da 17 anni, è finito in manette dopo che i Carabinieri sono fortunatamente riusciti a fare scendere tutti dal veicolo divorato dalle fiamme. Secondo i media italiani, 12 studenti sono stati portati in ospedale in codice verde per un principio di intossicazione e per escoriazioni, ma nessuno avrebbe riportato ferite gravi. In ospedale anche un adulto, in codice giallo, e l’autista, piantonato a Niguarda dal primo pomeriggio, con ustioni alle mani. Secondo le prime ricostruzioni il 47.enne, prima di incendiare il bus, avrebbe gridato: «Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo». L’autista, con precedenti penali per guida in stato di ubriachezza e per un caso di violenza sessuale su minore, doveva accompagnare le due classi della scuola media Vailati di Crema in palestra, ma ha invece deviato il percorso, percorrendo la Provinciale 415, la Paullese. Secondo i testimoni avrebbe improvvisamente estratto una tanica di benzina e un accendino, dicendo di voler andare all’aeroporto. Un ragazzino è riuscito ad avvisare il 112 con lo smartphone: gli agenti lo hanno così intercettato allo svincolo di Peschiera Borromeo, evitando la tragedia. Il 47.enne è indagato per strage e sequestro di persona aggravato dalla minore età delle persone coinvolte.

La testimonianza

I media italiani hanno riportato la testimonianza di una bambina a bordo del bus: «Ci ha ammanettati e ci minacciava. Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati», ha spiegato una ragazzina, aggiungendo: «Ci ha preso i telefoni ma un compagno è riuscito a tenerlo. Eravamo ammanettati con le fascette da elettricista. Ci diceva che non sarebbe successo niente e ogni volta minacciava di versare la benzina».

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