Nuova Zelanda

Dopo la strage, la Polizia riscatta le armi dei cittadini

Le autorità hanno cominciato a ritirare fucili d’assalto e altre attrezzature da guerra, in cambio di soldi, sulla base di una legge scaturita dall’attentato a Christchurch in due moschee

Dopo la strage, la Polizia riscatta le armi dei cittadini
(foto archivio CdT)

Dopo la strage, la Polizia riscatta le armi dei cittadini

(foto archivio CdT)

WELLINGTON - La polizia neozelandese ha cominciato oggi a ritirare le armi automatiche di tipo militare dei cittadini, in cambio di denaro, in base a una legge del Parlamento che ha fatto seguito al massacro in due moschee di Christchurch, avvenuto in marzo.

Fonti di polizia, citate dalla televisione australiana Abc, hanno detto che 169 persone hanno consegnato 224 armi da fuoco proibite in cambio di pagamenti complessivi per 434’000 dollari neozelandesi (circa 285’000 franchi).

L’evento ha avuto luogo a pochi chilometri di distanza dal luogo dove quattro mesi fa l’assalitore, Brenton Tarrant, uccise 51 persone in attacchi a due moschee usando cinque armi, di cui due fucili semiautomatici di tipo militare.

Il governo neozelandese ha in programma di organizzare 258 raccolte di armi come quella di oggi, prevedendo di pagare ai possessori una somma totale pari a 218 milioni di dollari neozelandesi.

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