Narcotraffico

El Chapo condannato all’ergastolo e 12 miliardi di risarcimento

Il 62.enne messicano Joaquín Guzmán Loera, più noto come El Chapo, è stato condannato all’ergastolo nel processo in cui dal novembre 2018 era imputato negli Stati Uniti

El Chapo condannato all’ergastolo e 12 miliardi di risarcimento
Foto Keystone

El Chapo condannato all’ergastolo e 12 miliardi di risarcimento

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WASHINGTON - Il re del narcotraffico El Chapo è stato condannato da una corte di New York all’ergastolo per dieci capi di imputazione.

La pena comprende anche una ulteriore condanna a 30 anni. Joaquin Guzman, 62 anni, era stato riconosciuto colpevole in febbraio per il traffico di tonnellate di cocaina, eroina e marijuana e di vari omicidi come boss del cartello di Sinaloa, una delle più grandi e violente organizzazioni messicane dedite al traffico di droga.

El Chapo era stato arrestato in Messico nel 2016, un anno dopo una delle sue note e sorprendenti evasioni, e nel 2017 era stato estradato negli Stati Uniti con la garanzia che non sarebbe stato condannato alla pena di morte.

Durante il processo nei confronti di Guzman sono stati ascoltati 56 testimoni, 14 dei quali lavoravano per lui. Il processo ha ripercorso la storia del cartello di Sinaloa, fatta di brutali violenze contro i rivali, di evasioni spettacolari e di strategie innovative nel narcotraffico, che permisero a Guzman di costruire un impero dal valore di miliardi di dollari grazie alle migliaia di tonnellate di droga introdotte nell’arco di vent’anni negli Stati Uniti, e grazie alle grandi violenze e all’estesa corruzione in Messico.

Oltre all’ergastolo, il giudice che ha condannato El Chapo gli ha anche ordinato anche di restituire 12,6 miliardi di dollari, come chiedeva l’accusa: una somma che equivarrebbe ai proventi del traffico di droga negli USA gestiti dal suo cartello prima che fosse arrestato in Messico e processato negli Stati Uniti.

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