LA TESTIMONIANZA

«Eravamo increduli e impotenti, oggi ci siamo svegliati determinati a ricostruire»

Il racconto della luganese Chiara Belolo, che da anni vive a Parigi: «Notre Dame deve tornare a essere quel simbolo che tutto il mondo ama»

«Eravamo increduli e impotenti, oggi ci siamo svegliati determinati a ricostruire»
(Foto Keystone)

«Eravamo increduli e impotenti, oggi ci siamo svegliati determinati a ricostruire»

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«Eravamo increduli e impotenti, oggi ci siamo svegliati determinati a ricostruire»

«Eravamo increduli e impotenti, oggi ci siamo svegliati determinati a ricostruire»

PARIGI - «Ieri eravamo tutti davanti alla tv, osservando increduli le immagini di Notre Dame che bruciava. Noi abitiamo dalla parte opposta, per fortuna, ma abbiamo fatto attenzione a non muoverci da casa nostra: le autorità hanno immediatamente bloccato un perimetro piuttosto ampio – in parte la zona limitrofa alla cattedrale risulta inaccessibile anche stamani – e hanno invitato i cittadini a non avvicinarsi. Molte persone sono rimaste bloccate, senza poter fare ritorno a casa per tutta la notte». A parlare è Chiara Belolo, luganese che da 7 anni vive a Parigi e che al CdT racconta i sentimenti vissuti nel vedere le strazianti immagini di Notre Dame in fiamme.

«Questa mattina sono riuscita a portare mio figlio a scuola. Il palazzo si trova abbastanza vicino alla cattedrale e normalmente la si vede bene, oggi però la molta nebbia impedisce una chiara visuale, ma si scorge nettamente la mancanza della guglia», prosegue Chiara. Se la struttura è salva, «ora l’obiettivo è cercare di ricostruire tutto ciò che è andato distrutto, come ha ripetuto questa mattina Macron. È già partita una catena di solidarietà per cercare di raccogliere i fondi necessari. Credo che l’immagine di Notre Dame in fiamme abbia smosso le coscienze di molti: rappresenta uno dei simboli della Francia, di Parigi, ma caro a tutto il mondo».

Oggi però, alla tristezza e al dispiacere, si somma un sentimento di grande unità nei francesi. «Ieri dominava un senso di impotenza di fronte alle fiamme che si sono propagate così velocemente e violentemente. Oggi ci siamo svegliati con l’unico obiettivo di unirci e trovare la migliore soluzione per poter preservare questo monumento. Per questo è importante che tutti – ognuno a suo modo – possano contribuire per garantire che Notre Dame torni a essere quel simbolo che abbiamo imparato a conoscere e amare».

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