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Guerriglia dei tifosi algerini in Francia, muore una donna

Indignazione e proteste per le violenze perpetrate a margine della festa per la vittoria dell’Algeria contro la Costa d’Avorio nei quarti di finale della Coppa d’Africa - IL VIDEO

Guerriglia dei tifosi algerini in Francia, muore una donna
Foto Youtube

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PARIGI - Una madre uccisa da un’auto impazzita, scontri di piazza, negozi saccheggiati e decine di fermi: indignazione e proteste in Francia per le violenze perpetrate a margine della festa per la vittoria dell’Algeria contro la Costa d’Avorio nei quarti di finale della Coppa d’Africa.

All’indomani dell’exploit calcistico la Francia - che anche per via del suo passato coloniale conta una vasta comunità algerina - fa la cernita dei danni. E teme per domenica, quando l’Algeria tornerà in campo contro la Nigeria in semifinale.

Questa mattina, il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha denunciato violenze «inaccettabili». «Il calcio - ha ammonito - non significa attaccare le forze dell’ordine o le vetrine dei negozi». Quindi l’annuncio di una stretta sulla sicurezza, con un dispositivo di 2500 agenti schierati dopodomani a Parigi in coincidenza con la Festa nazionale del 14 luglio.

Migliaia di persone con le bandiere algerine sono scese in strada in grandi città come Parigi, Marsiglia o Lione, tra caroselli e grida di giubilo, per celebrare la vittoria della loro squadra del cuore. Ma in diverse città la festa è stata macchiata da violenze e devastazioni, prendendo in un caso una svolta drammatica. A Montpellier, un tifoso ha perso il controllo della sua auto falciando una famiglia in strada. La madre quarantenne è morta e il bimbo di un anno, che era accanto a lei sul passeggino, è ricoverato in ospedale in condizioni gravi. Il ventunenne a bordo dell’auto viaggiava ad altissima velocità, strombazzando col clacson, nel quartiere di Mosson, ed è attualmente in stato di fermo.

In totale, sono 73 le persone fermate, di cui una quarantina a Parigi. Nella capitale la furia devastatrice si è concentrata soprattutto nella zona degli Champs-Elysées, il viale simbolo della République tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo, dove si sono riuniti circa tremila tifosi. Secondo la polizia, furti e saccheggi sono stati denunciati in cinque negozi della zona. Le forze dell’ordine sono dovute ricorrere ai gas lacrimogeni, in particolare, intorno all’Arco di Trionfo, per replicare al lancio di oggetti. Ferite, durante gli scontri, cinque persone, tra cui due agenti. Giunto oggi sul posto il prefetto, Didier Lallement, ha tracciato un parallelo con la protesta dei gilet gialli che a dicembre degenerò in guerriglia e ha chiesto di fermare «questo genere di comportamenti irresponsabili». Nessun fermo o violenza particolare, invece, a Marsiglia, dove i supporter dell’Algeria erano i più numerosi, circa 9000 persone scese in strada a festeggiare.

«Tolleranza zero» contro i facinorosi viene invocata dalla vicepresidente dei Républicains, Annie Genevard. Da parte sua il Rassemblement National chiede di vietare l’accesso dei supporter ai Campi-Elisi nel match di domenica. Per il partito di Marine Le Pen, «è intollerabile che gli Champs-Élysées, qualche ora prima della parata militare (per la festa nazionale del 14 luglio) diventino una marea di bandiere algerine e siano teatro di assembramenti e derive da parte di individui che si richiamano ad un Paese straniero». Il governo - avverte il partito sovranista in una nota - «deve impedire l’accesso di questi tifosi domenica 14 luglio e vietare, in nome dell’ordine pubblico, la bandiera algerina».

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