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Huawei entra nella lista nera degli Stati Uniti

Donald Trump apre la strada al divieto di acquisto degli apparecchi per il rischio che siano usati per lo spionaggio da parte di Pechino

 Huawei entra nella lista nera degli Stati Uniti

Huawei entra nella lista nera degli Stati Uniti

NEW YORK - Donald Trump spiana la strada al divieto di acquisto di apparecchiature Huawei e ZTE da parte di società di telecomunicazione americane, accentuando di fatto lo scontro con la Cina. Il presidente americano ha firmato un decreto in cui dichiara l’«emergenza nazionale» per le minacce ricevute dalla tecnologia americana.

Nel provvedimento non si fa riferimento esplicito a società o paesi, ma appare direttamente mirato a Huawei. «Il presidente ha detto che l’amministrazione farà tutto il necessario per tenere al sicuro l’America e proteggerla dagli avversari stranieri che attivamente e in modo crescente cercano di sfruttare le debolezze delle nostre infrastrutture per le telecomunicazioni» afferma la Casa Bianca, sottolineando che il decreto concede al segretario al commercio il potere di bloccare qualsiasi accordo che pone «inaccettabili rischi» alla sicurezza nazionale americana.

Trump è da mesi sotto pressione dei falchi della sua amministrazione, che premevano per la firma del decreto sulla scia dei timori che le debolezze e le presunte falle delle apparecchiature Huawei avessero potuto essere usate per lo spionaggio da parte di Pechino. La campagna anti-Huawei gli Stati Uniti l’hanno condotta anche fuori dai confini nazionali, mettendo in guardia gli alleati sul fatto che gli Usa avrebbero sospeso la condivisione di intelligence nel caso in cui avessero usato tecnologie Huawei o di altre società cinesi per la realizzazione delle reti 5G.

Il decreto di Trump arriva in un momento di alta tensione nelle relazioni fra Stati Uniti e Cina e rischia di complicare ulteriormente le trattative per un accordo commerciale. Un’intesa che appare lontana dopo la rottura delle ultime settimane e che ora potrebbe allontanarsi ulteriormente.

La reazione di Huawei

«Il divieto di operare negli Usa finirà per danneggiare imprese e consumatori frenando gli sforzi per sviluppare il 5G». Così Huawei replica all’iscrizione sua e di 70 affiliate nella ‘Entity List’, lista nera del commercio americano. «Limitare Huawei non renderà gli Usa più sicuri o più forti, ma servirà solo a limitare gli Usa ad alternative inferiori, ma più costose, lasciando in ritardo il Paese nella distribuzione del 5G», oltre a creare «altre gravi questioni legali».

«Huawei è un impareggiabile leader nel 5G», lo standard di ultima generazione delle tlc integrate. «Siamo pronti è desiderosi di misurarci con il governo americano su effettive misure per assicurare la sicurezza dei prodotti», si legge in una nota della compagnia cinese di Shenzhen.

Limitare Huawei dall’operare negli Stati Uniti «danneggerà eventualmente gli interessi delle compagnie e dei consumatori americani. In aggiunta, le irragionevoli restrizioni violeranno i diritti di Huawei e solleveranno altre gravi questioni legali».

L’iscrizione di Huawei nella Entity List del Bureau of Industry and Security (Bis) comporta che le società americane avranno bisogno di un’apposita licenza per vendere o trasferire tecnologia a Huawei. Tra le società americane fornitrici del gruppo cinese ci sono Intel, Qualcomm, Micron, Seagate, Western Digital e Broadcom.

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