Tensione

Il sequestratore è stato ucciso da un cecchino

L’individuo aveva preso 17 persone in ostaggio su un autobus a Rio de Janeiro - Minacciava di dar fuoco al veicolo, aveva una pistola giocattolo

Il sequestratore è stato ucciso da un cecchino
(Foto Twitter)

Il sequestratore è stato ucciso da un cecchino

(Foto Twitter)

RIO DE JANEIRO - Il sequestratore dell’autobus a Rio de Janeiro è stato colpito da un cecchino delle forze speciali brasiliane ed è morto. Lo ha riferito il portavoce della polizia militare Mauro Fliess, citato dai media brasiliani. Nessun ostaggio sarebbe rimasto ferito, e l’uomo «aveva una pistola giocattolo», ha riferito Fliess. I cecchini della polizia militare hanno aperto il fuoco circa tre ore e mezzo dopo che il sequestratore aveva preso il controllo dell’autobus. Tutti incolumi i 17 passeggeri a bordo.

L’uomo, la cui identità non è stata rivelata, sarebbe sceso dall’autobus per gettare una valigia verso gli agenti che lo circondavano, e al momento di risalire sul veicolo sarebbe stato raggiunto dagli spari dei cecchini. Cronisti presenti sul luogo parlano di sei spari, ma non c’è conferma.

Alcune immagini riprese dai passeggeri all’interno dell’autobus, diffuse dai media brasiliani, mostrano quelle che sembrano bottiglie cariche di benzina che il sequestratore avrebbe appeso dal tetto del veicolo, minacciando di incendiarlo.

Non sono chiare quali erano le rivendicazioni del sequestratore: il portavoce della polizia si è limitato ad indicare che l’arma che aveva con sé era una pistola giocattolo e che il sequestro era evidentemente stato premeditato.

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