Il tifoso morto era socio di una ditta in Ticino

Inter-Napoli

Il 35.enne del Varesotto travolto da un suv negli scontri era padre di due figli, faceva parte dei «Blood & Honour» ed aveva legami con il nostro territorio - Scene da guerriglia: usati martelli, punteruoli e falcetti - VIDEO

Il tifoso morto era socio di una ditta in Ticino
(foto YouTube)

Il tifoso morto era socio di una ditta in Ticino

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MILANO - A margine della partita tra Inter e Napoli, vinta ieri sera dai nerazzurri per 1 a 0, si sono verificati scontri tra le tifoserie in zona San Siro, con scene di vera e propria guerriglia urbana. Quattro persone sono rimaste ferite, una è finita in ospedale dopo aver ricevuto una coltellata all’addome. Un tifoso interista è stato travolto da un suv durante i tafferugli ed è morto in ospedale. Il 35.enne del Varesotto era partito, insieme ad altri ultras, all’attacco di alcuni van su cui viaggiavano i naopoletani, quando è stato investito. L’uomo è stato caricato su un’auto ed è stato abbandonato davanti al San Carlo di Milano, dove è deceduto verso le 4 del mattino per le gravissime ferite riportate. Secondo la stampa italiana, oltre all’Inter, seguiva anche il Varese calcio e faceva parte del gruppo vicino all’estrema destra dei «Blood & Honour». Secondo la Gazzetta dello Sport il 35.enne era sposato, padre di due figli, ed era noto per i suoi successi con la Fight Accademy di Morazzone (VA) nella «scherma corta». L’uomo aveva un legame con il nostro territorio: era socio di una ditta di pavimentisti e piastrellisti con sede in Ticino. Il veicolo che lo ha investito stava probabilmente fuggendo dal caos, dopo che la carovana di tifosi partenopei era stata assalita dai nerazzurri, armati di mazze e catene. Sono stati proprio i tifosi napoletani ad avvisare gli avversari che un loro uomo era gravemente ferito. Dopo circa 10 minuti di violenti scontri, i partenopei sono riusciti a ripartire sui loro van. La polizia ha in seguito recuperato gli oggetti contundenti usati negli scontri, trovati in un prato di via Novara. Si tratta di martelli, punteruoli di ferro, bastoni e falcetti da giardino. Al momento sono state arrestate due persone e una terza sarebbe ricercata. Un automobilista è riuscito a filmare le scene di guerriglia, poi diffuse sui social network.

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