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Il viaggio a vela di Greta, il vento dopo la bonaccia

Prosegue la traversata dell’Atlantico della giovane attivista svedese ma intanto i commenti maliziosi sull’organizzazione della trasferta non mancano

Il viaggio a vela di Greta, il vento dopo la bonaccia
Foto Keystone

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ROMA - «Giorno 5. Posizione, 42 gradi 55 Nord, 022 gradi 12 a Ovest. Giornata di sole con buon vento»: è l’ultimo tweet, affidato allo skipper tedesco Boris Herrmann, di Greta Thunberg dalla barca a vela Malizia II.

Greta, giovanissima attivista ambientalista svedese, ha accettato il ‘passaggio’ attraverso l’Atlantico offerto da Pierre Casiraghi, che ha messo a disposizione la sua barca a vela da competizione di 18 metri a ‘zero emissioni’. L’imbarcazione, salpata mercoledì dal porto inglese di Plymouth, dovrebbe portare la ragazza a New York, per il summit dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sul clima, dove intende farsi sentire, ma senza inquinare con un volo di linea, che Greta rifiuta di prendere. Pur di soddisfare il principio, Greta ha accettato le condizioni spartane di bordo, dove non è disponibile nemmeno un gabinetto.

Anche se oggi, maliziosamente, il tedesco Tageszeitung, fa notare che al di là del suo simbolismo, «l’impresa» di Greta potrebbe provocare più emissioni che se avesse preso l’aereo: in aereo, nota il tabloid, dovranno recarsi a New York due persone incaricate di riportare la barca in Europa. Invece di tre biglietti aerei per sé, il padre e il regista che gira il documentario, calcola il Tageszeitung, alla fine se ne faranno quattro per l’equipaggio.

A dicembre, dopo un tour in Sud America per la causa del clima, Greta dovrà tornare in Europa, ma è facile prevedere che una soluzione compatibile con la causa verrà trovata.

Ma intanto, accompagnata da ondate di tweet di sostegno, l’ideatrice del movimento degli scioperi scolastici per il clima «Fridays for Future» naviga serena verso il probabile Nobel per la Pace.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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