In manette una banda di spacciatori

MONZA - Nell'abitazione del capo, un calabrese di 33 anni, trovati cocaina, armi e quasi 164 mila euro - LE FOTO

In manette una banda di spacciatori
Ecco che cosa hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato nella casa-bunker del capo della banda.

In manette una banda di spacciatori

Ecco che cosa hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato nella casa-bunker del capo della banda.

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Ecco che cosa hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato nella casa-bunker del capo della banda.

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Ecco che cosa hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato nella casa-bunker del capo della banda.

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MONZA - Una banda di trafficanti di droga è stata arrestata negli scorsi giorni dalla Polizia di Stato di Monza in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine Lombardia di Milano e il Commissariato di P.S. di Sesto San Giovanni. Sono stati finora assicurati alla giustizia tre uomini e una donna, mentre il capo, un calabrese di 33 anni dal notevole spessore criminale, è stato identificato dopo una complessa attività investigativa che ha subito un'accelerazione nell'ottobre del 2016, con la morte in carcere di un suo complice di 45 anni. L'uomo, che è braccato dalle forze dell'ordine, risiede a Senago, un Comune della Provincia di Monza e Brianza. È attorno a lui che proseguono le indagini. «È il capofila di un gruppo di spacciatori, ha venduto quantitativi rilevanti di cocaina destinati ad ulteriore smercio di droga», si legge in una nota della Polizia di Stato. Il numero degli indagati ammonta a 18 persone, tutte di nazionalità italiana e residenti , oltre a Senago, anche nelle vicine Paderno Dugnano, Meda, Muggiò, Zelo Buon Persico (Lodi), Caronno Pertusella, Nova Milanese, Pozzuolo Martesana, Vedano al Lambro e Seregno. I membri della rete criminale sono ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e truffa ai danni dello Stato.

Uno dei componenti fermati è stato trovato in possesso di 41 dosi di cocaina, già pronte per essere cedute. La conferma del ruolo di primario della banda del 33.enne di origine calabrese, specifica la Polizia di Stato, è giunta a seguito della perquisizione della sua abitazione, una villetta videosorvegliata. Nascosti in soffitta, all'interno di due zaini, sono stati sequestrati ben 163.695 euro in contanti, frutto della sua lucrosa attività di spaccio di droga ed equivalenti ad almeno 8 mila dosi vendute al dettaglio. Trovati anche altri 2 chili di cocaina, al netto del taglio, 10 grammi di cocaina e una pistola semiautomatica calibro 9 con relative munizioni. Nel perimetro dell'abitazione gli agenti hanno rinvenuto anche altre armi e orologi di lusso su cui sono in corso accertamenti. Dietro alla stufa della casa, definita un bunker, l'uomo aveva ricavato uno spazio per occultare altra droga ed armi.

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