Insabbia abusi su minori, condannato l'arcivescovo

Rischia una pena detentiva di due anni il prelato australiano Philip Wilson - Ha negato sotto giuramento le confessioni di due ex chierichetti

Insabbia abusi su minori, condannato l'arcivescovo

Insabbia abusi su minori, condannato l'arcivescovo

SYDNEY - L'arcivescovo cattolico di Adelaide, Philip Wilson, è stato dichiarato oggi colpevole da un tribunale di Newcastle - a nord di Sydney - per aver coperto abusi sessuali su minori commessi da un altro sacerdote. Wilson, 67 anni, il più alto prelato cattolico al mondo condannato per questo reato, rischia una pena fino a due anni di reclusione.

La sua condanna giunge tre settimane dopo il rinvio a giudizio del cardinale George Pell, che sarà processato in Australia per abusi sessuali.

L'arcivescovo, che si è sempre dichiarato innocente, il mese scorso aveva negato sotto giuramento in tribunale che due ex chierichetti gli avessero mai detto di essere stati abusati sessualmente dal prete James Fletcher negli anni '70.

Wilson, vicepresidente della Conferenza Episcopale Australiana, rimane libero su cauzione a condizione che si presenti in tribunale il prossimo 19 giugno, quando verrà resa nota la sentenza. Wilson era imputato di aver tenuto segreti gli abusi sessuali su quattro minori compiuti dal sacerdote Fletcher già negli anni '70, quando entrambi servivano nella diocesi di Maitland, presso Newcastle.

Fletcher è morto in prigione a 65 anni, nel 2006, un anno dopo la condanna a quasi 8 anni per aver abusato di un chierichetto di 13 anni tra il 1989 e il 1991.

All'arcivescovo, cui è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer alle prime fasi, ha dichiarato di non ricordare una conversazione del 1976 con una delle presunte vittime. I suoi legali hanno tentato per quattro volte di fare archiviare il caso, utilizzando come pretesto anche l'Alzheimer di cui il prelato soffre.

La condanna odierna è un precedente cruciale per altri procedimenti derivanti da conclusioni della Commissione nazionale d'inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali a minori che si è conclusa lo scorso agosto. Si è trattato dell'inchiesta più approfondita sulla pedofilia nella storia dell'Australia, che ha indagato su chiese, enti di beneficenza, governi locali, scuole, organizzazioni comunitarie, gruppi di boyscout e club sportivi, e sulla polizia.

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