il ricordo

La Birmania ricorda la rivolta 8888

Cerimonia in occasione del 31.esimo anniversario dall’insurrezione nazionale in cui migliaia di civili morirono per mano delle forze armate

 La Birmania ricorda la rivolta 8888
EPA/LYNN BO BO

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(AP Photo/Thein Zaw)

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NAYPYIDAW - Cerimonia in occasione del 31.esimo anniversario della rivolta 8888. La rivolta 8888 in Birmania fu un’insurrezione nazionale il cui fine era la democrazia. Le dimostrazioni iniziarono l’8 agosto 1988 e cessarono il 18 settembre, dopo un sanguinoso colpo militare. A causa delle rivolte, fu fondato il Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo. Durante il periodo della crisi Aung San Suu Kyi emerse come icona nazionale. Dopo la rivolta 8888, ci fu un’altra serie di insurrezioni, tutte soppresse dal governo militare.

Durante la rivoluzione, migliaia, o anche di più, monaci e civili (principalmente studenti) furono uccisi dal Tatmadaw (Forze armate birmane). Il caso presso il ponte rosso, dove i militari aprirono il fuoco sulla folla di studenti protestanti che stavano attraversando il ponte, è indimenticabile per la causa democratica birmana.

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