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La Germania vuol vietare la rieducazione degli omosessuali

A proporre il divieto è il ministro conservatore della Sanità Jens Spahn: «Si tratta di terapie che fanno male»

La Germania vuol vietare la rieducazione degli omosessuali
Foto Shutterstock

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BERLINO - Il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn (CDU) spera di poter emanare entro fine anno un divieto delle cosiddette terapie di conversione per l’«unpolung» degli omosessuali, ovvero quei trattamenti ormonali e psicologici volti a far «cancellare» l’omosessualità. «Si tratta di terapie che fanno male», ha detto l’esponente conservatore del governo Merkel, annunciando colloqui in tal senso con il ministro della Giustizia.

Del tema si occupa da qualche settimana una commissione di esperti, che pubblicherà un rapporto entro la fine di agosto. «All’unpolung vengono sottoposti ogni anno migliaia di tedeschi per una specie di «rieducazione» sessuale difficile da definire umana: si tratta - spiega Joerg Litwinschuh-Barthel della Magnus Hirschfeld Foundation - di rampolli di famiglie ricche che, non essendo disposte ad accettarne l’omosessualità, vogliono ‘rieducarli sessualmente’ con trattamenti medici accompagnati da terapie di coach e psicologiche, e in qualche caso anche da preghiere ed esorcismi».

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