La Lega Araba prende «misure urgenti contro l’aggressione turca»

SIRIA

La decisione è stata presa al termine della riunione d’urgenza convocata al Cairo - Intanto un’autobomba è esplosa vicino a un penitenziario in cui si trovano centinaia di jihadisti, che ora potrebbero scappare

La Lega Araba prende «misure urgenti contro l’aggressione turca»
© AP/Lefteris Pitarakis

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© EPA/Sedat Suna

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(Aggiornato alle 16.54) I ministri degli Esteri dei Paesi della Lega Araba hanno deciso di assumere «misure urgenti per far fronte all’aggressione turca contro la Siria», comprese la riduzione delle relazioni diplomatiche, la cessazione della cooperazione militare e la revisione delle relazioni economiche. Lo si legge nel documento finale della Lega Araba, ricevuto dall’agenzia italiana ANSA, al termine di una riunione d’urgenza svoltasi oggi al Cairo. «L’aggressione turca alla Siria costituisce una minaccia diretta per la sicurezza nazionale araba, così come per la pace e la sicurezza internazionali», si afferma nel documento, aggiungendo anche che l’attacco è «una violazione flagrante dei principi della Carta delle Nazioni Unite» contro la quale la Siria ha il diritto legittimo di difendersi con ogni mezzo.

La Germania blocca la vendita di armi alla Turchia
In Europa, invece, la Germania ha deciso di fermare le vendita di armi alla Turchia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag. Una misura, ha spiegato, che intende colpire l’operazione militare avviata da Ankara nel nord est della Siria. Nel 2018, la Germania ha venduto alla Turchia armi per un totale di 240 milioni di euro.

Bomba vicino a un carcere con detenuti jihadisti

Intanto, alcune fonti locali riferiscono che una prigione dove sono detenuti centinaia di miliziani dell’Isis è stata presa di mira oggi nel nord-est della Siria da un attentato dinamitardo. Le fonti precisano che un’autobomba è esplosa vicino al carcere centrale di Hasake, capoluogo della regione nord-orientale siriana. Non è chiaro se l’attentato ha danneggiato il penitenziario dove si trovano centinaia di miliziani jihadisti. Ieri, le forze curde avevano affermato che 5 membri dell’Isis erano fuggiti dopo che un carcere di Qamishli, a nord di Hasake, colpito da raid turchi.

Anche miliziani jihadisti nei combattenti turchi

Ci sono anche miliziani appartenenti alla galassia qaidista tra i combattenti arabo-siriani impiegati dall’esercito turco nell’operazione militare nel nord-est della Siria. Le forze di Ankara hanno da mesi raggruppato una serie di milizie, operanti nella regione nord-occidentale di Idlib, per essere usate nella campagna in corso a est dell’Eufrate. Tra questi gruppi ci sono sigle formate da individui che nel corso di questi anni di guerra siriana si sono radicalizzati fino ad esprimere un’ideologia favorevole al qaidismo.

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