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La liberal New York finanzia l’aborto

La Grande Mela lancia la sfida ai conservatori, diventando la prima città americana ad imboccare questa strada

La liberal New York finanzia l’aborto
(Foto Flickr)

La liberal New York finanzia l’aborto

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NEW YORK - La liberal New York lancia la sfida ai conservatori e agli stati del sud. Il consiglio comunale dà il via libera al finanziamento diretto per gli aborti, rendendo così la Grande Mela la prima città americana a imboccare questa strada.

Di fronte all’ondata anti-abortista che sta dilagando nell’era di Donald Trump negli stati del sud degli Usa, New York si fa paladina della libertà delle donne, soprattutto di quelle che non possono permettersi, per motivi economici, un’interruzione di gravidanza.

Il provvedimento approvato prevede lo stanziamento di 250.000 dollari a una no profit, il New York Abortion Access Fund, che offre aiuto e assistenza finanziaria a donne con difficoltà economiche, che vivano o si trovino in viaggio nello stato, per ottenere di abortire.

Pur trattandosi di una cifra modesta, lo stanziamento è un gesto simbolico, che consentirà comunque ad almeno 500 donne di mettere fine alle proprie gravidanze indesiderate. Un gesto simbolico che si contrappone alla stretta agli aborti lanciata di recente in nove stati americani. Stretta che ha l’obiettivo di arrivare alla Corte Suprema nella speranza di capovolgere la storica sentenza «Roe vs. Wade», che nel 1973 legalizzò le interruzioni di gravidanza negli Stati Uniti. La strada è lunga ma i conservatori continuano a sperare, soprattutto vista la nuova impronta conservatrice imposta da Trump alla Corte Suprema.

Quella lanciata da New York è per questo considerata da alcuni osservatori come una «guerra culturale», in cui la grande città si propone come «faro per il resto del Paese». Il finanziamento diretto all’aborto si aggiunge infatti alla legge approvata in gennaio dal governatore dello stato, Andrew Cuomo, che consente alle donne di ottenere l’aborto anche dopo le 24 settimane nel caso la sua salute o la sua vita siano in pericolo, o se il feto non ha chance di sopravvivere.

Il via libera del consiglio comunale ai finanziamenti all’aborto è stato rilasciato in sordina, lontano dai riflettori, al fine di evitare pubblicità e proteste. Ma soprattutto per cercare di limitare al minimo le chance che il provvedimento fosse bloccato.

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