Il caso

La sabbia della Sardegna va a ruba, ma si rischia il carcere

L’isola italiana continuamente depredata: due turisti francesi fermati con 14 bottiglie di plastica piene del prezioso «souvenir» - All’aeroporto di Cagliari intercettati 200 chili

La sabbia della Sardegna va a ruba, ma si rischia il carcere
(Foto YouTube)

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CAGLIARI - Non c’è pace per la «preziosa» sabbia della Sardegna. Negli scorsi giorni due turisti francesi sono stati fermati mentre trasportavano quasi 40 chili di sabbia bianca della spiaggia di Chia, nel Sud dell’isola italiana. Il «souvenir» era nascosto nel suv con cui la coppia francese stava salendo a bordo del traghetto in partenza da Porto Torres per Tolone, in Francia. I finanzieri hanno rinvenuto la sabbia in 14 bottiglie di plastica. I turisti sono stati denunciati per furto con l’aggravante di aver sottratto un bene destinato alla pubblica utilità e rischiano da uno a sei anni di carcere. Secondo i media italiani, sono invece circa 200 i chili di granelli di quarzo rubati solamente nelle ultime settimane dalla spiaggia di Is Arutas, in provincia di Oristano, e poi recuperati all’aeroporto di Cagliari. L’associazione «Sardegna rubata e depredata» ha spiegato che la sabbia recuperata «è solo una minima parte di quella che in realtà sparisce portata via con i traghetti».

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