Maxi-inchiesta

Lara Comi indagata per finanziamento illecito

L’europarlamentare di Forza Italia è accusata di aver ricevuto 31 mila euro dal presidente della Confindustria Lombarda, Marco Bonometti

Lara Comi indagata per finanziamento illecito
(foto Facebook)

Lara Comi indagata per finanziamento illecito

(foto Facebook)

MILANO - L’europarlamentare lombarda di Forza Italia Lara Comi, nota anche in Ticino per sue prese di posizione sui frontalieri, è indagata per finanziamento illecito nella maxi-inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Milano.

Lara Comi, che è anche candidata per le prossime elezioni europee, è accusata di aver ricevuto lo scorso gennaio un finanziamento illecito da 31mila euro dall’industriale bresciano e presidente della Confindustria Lombarda, Marco Bonometti, anche lui indagato per questo fatto.

A Bonometti, in particolare, la Procura contesta una fattura da 31mila euro, emessa da Omr holding (la società di cui l’industriale è presidente), e relativa al versamento di quei soldi alla società Premium consulting srl, tra i cui soci figura appunto Lara Comi.

Quei 31mila euro, secondo gli inquirenti, sarebbero stati versati in due tranche da circa 15mila euro. Stando a quanto ricostruito dai pubblici ministeri, l’industriale avrebbe versato quei soldi formalmente per una consulenza, sotto forma di acquisto di una tesi di laurea reperibile anche on line, e quel denaro, invece sarebbe andato a finanziare illecitamente Comi. Il nome dell’europarlamentare, tra l’altro, era già emerso negli atti della maxi indagine su un sistema di corruzione, appalti pilotati e finanziamenti illeciti.

I pm, infatti, come si leggeva nella richiesta di custodia cautelare a carico di 43 persone, tra cui i due esponenti di FI Fabio Altitonante e Pietro Tatarella, stanno indagando anche su un altro episodio, ossia su «contratti di consulenza» ottenuti, attraverso Gioacchino Caianiello, ex coordinatore di FI a Varese e ritenuto il «burattinaio» del presunto «sistema», da «una società riconducibile a Lara Comi». Contratti di consulenza «da parte dell’ente Afol città metropolitana» per un «totale di 38.000 euro».

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