Le forze siriane prendono Manbij: sale la tensione

Offensiva

La polizia militare russa pattuglia la zona di contatto tra le truppe di Assad e l’esercito turco - Mosca: «Scontro inaccettabile, non lasceremo che accada» - I curdi denunciano: «Oltre 275 mila sfollati, molti dormono in strada»

Le forze siriane prendono Manbij: sale la tensione
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Le forze siriane prendono Manbij: sale la tensione

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Le forze siriane «hanno preso il pieno controllo di Manbij e delle località nelle vicinanze». Lo ha detto il ministero della Difesa russo, sottolineando che «la polizia militare russa continua a pattugliare i limiti nord-occidentali dell’area di Manbij lungo la linea di contatto tra gli eserciti della Repubblica araba siriana e la Turchia». Lo riporta l’agenzia Interfax.

«Uno scontro militare tra Turchia e Siria non è nell’interesse di nessuno». Lo ha detto da Abu Dhabi l’inviato speciale russo per la Siria, Alexander Lavrentyev. «Penso che lo scontro militare fra Turchia e Siria non solo non sia di interesse per nessuno ma che sia semplicemente inaccettabile», ha aggiunto. «Questo è il motivo per cui non lasceremo che ciò accada, ovviamente». Lo riporta l’agenzia Tass.

Rappresentanti di Damasco e dei curdi hanno tenuto colloqui presso la base aerea russa a Hmeimim. Lo ha riferito l’inviato presidenziale russo per la Siria Alexander Lavrentyev.

«Si sono tenuti colloqui a Hmeimim tra i curdi e il governo centrale ma non conosciamo i risultati particolari di questi colloqui», ha detto Lavrentyev. «Ma comunque i colloqui hanno avuto luogo».

L’inviato presidenziale ha osservato che l’operazione della Turchia in Siria ha effettivamente incoraggiato i curdi a intessere trattative con il governo siriano. Lo riporta lagenzia Tass.

La denuncia dei curdi: «Una marea di sfollati, molti minorenni»

L’offensiva militare turca in corso nel nord-est della Siria ha provocato finora oltre 275 mila sfollati. Lo ha annunciato oggi l’Amministrazione autonoma del Rojava. Secondo una nota, tra gli sfollati vi sono 70 mila minori, costretti a lasciare diverse aree delle province settentrionali di Hasakeh e Raqqa a seguito della campagna militare turca iniziata il 9 ottobre contro le zone controllate dai curdi in Siria settentrionale e nord-orientale.

Molti sfollati dormono per le strade o nelle scuole a causa della mancanza di assistenza umanitaria visto che la maggior parte delle organizzazioni internazionali ha interrotto le proprie attività in questa regione.

Le autorità del Rojava fanno appello alle Nazioni Unite, alla Lega Araba e all’Unione europea perché intervengano immediatamente per fornire assistenza medica e supporto logistico per prevenire l’inasprimento della crisi umanitaria.

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