Le vittime del traghetto salgono a 36

I dispersi sono 266, mentre in Corea proseguono le ricerche

TOKYO - Sono 36 le vittime accertate del naufragio del traghetto Sewol colato a picco mercoledì, contando gli ultimi corpi visti nello scafo e quelli recuperati in mare.

È l'ultimo bollettino dopo la quarta giornata di ricerche che, secondo i media di Seul, vedrà gli sforzi proseguire nella notte grazie all'uso di un migliaio di razzi/torcia. Oltre 650 sommozzatori di Marina e guardia costiera sudcoreane, insieme a semplici volontari, hanno lavorato oggi per ritrovare i dispersi scesi a 266. I tratti in salvo restano fermi a 174

Intanto, il capitano della nave (vd suggeriti) si è difeso affermando di aver ritardato l'evacuazione a causa del mare agitato e dell'assenza di imbarcazioni di soccorso. Per questo, i passeggeri, ai quali è stato ordinato di non muoversi, sono di fatto rimasti bloccati per oltre 40 minuti: quando il traghetto è cominciato ad affondare, per molti di loro era ormai troppo tardi. Il capitano, Lee Joon-Seok, 52 anni, è stato arrestato insieme a due membri dell'equipaggio.

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