L'Ucraina firma la legge marziale

Il comandante della marina militare: "I prigionieri di guerra sono 23" - Il Cremlino: "Abbiamo agito in conformità al diritto internazionale"

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MOSCA (aggiornato alle 14.29) - Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato il decreto con cui introduce la legge marziale in Ucraina per 60 giorni, ovvero fino al 25 gennaio 2019. Lo riportano i media ucraini. La Rada, il Parlamento, deve ora ratificare il decreto per renderlo esecutivo.

I marinai e gli ufficiali ucraini trattenuti dalle forze di frontiera russe e al momento in stato di fermo "sono 23", tre dei quali "si trovano in ospedale a Kerch", ha inoltre dichiarato il comandante della marina militare ucraina Igor Voroncenko, citato da Unian.

"I nostri marinai sono prigionieri di guerra", ha detto il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin, citato da Interfax. "Lo status dell'equipaggio catturato deve essere considerato in base alla convenzione di Ginevra del 1949", ha sottolineato. Una valutazione che il Cremlino non ha voluto commentare. "Coloro che violano le frontiere sono perseguiti nel più stretto rispetto della legislazione", ha sottolineato il portavoce Peskov.

D'altro canto "la Russia ha agito in stretta conformità al diritto internazionale e a quella nazionale nel corso dell'incidente con le navi ucraine nello stretto di Kerch" ha sostenuto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Siamo di fronte a un'incursione di navi da guerra straniere nelle acque territoriali della Russia", ha detto. "Il fatto è che le navi ucraine sono entrate nelle acque territoriali russe senza rispondere ai richiami delle nostre guardie di frontiera e non hanno risposto alla proposta di utilizzare servizi di pilotaggio", ha sottolineato Peskov.

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