Hong Kong

Marcia contro l’estradizione forzata in Cina

Attivisti temono che il decreto servirà solo a portare avanti persecuzioni politiche, a sopprimere la libertà di parola ed esporre persone al sistema giudiziario cinese

Marcia contro l’estradizione forzata in Cina
(Foto Keystone)

Marcia contro l’estradizione forzata in Cina

(Foto Keystone)

ROMA - Decine di migliaia di persone stanno marciando a Hong Kong contro la controversa legge sull’estradizione forzata, un decreto sollecitato da Pechino, che consentirebbe a sospetti criminali di essere mandati in Cina per il processo. Lo riporta la Bbc. Si prevede che le proteste saranno le più imponenti da quelle del 2014, il cosiddetto Movimento degli Ombrelli, che ha visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza reclamando un sistema politico pienamente democratico. Le associazioni per i diritti umani e civili dell’ex colonia britannica ritengono che la nuova legge servirà per portare avanti persecuzioni politiche all’interno dello stesso territorio di Hong Kong sopprimendo la libertà di parola ed esponendo molte persone al sistema giudiziario cinese, profondamente compromesso, conducendo ad un’ulteriore erosione dell’indipendenza giudiziaria. I sostenitori della legge sostengono, invece, che sono state messe in atto misure di salvaguardia per impedire che chiunque sia esposto a persecuzioni religiose o politiche venga estradato nella Cina continentale.

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