Messico: via al voto storico, favorito Lopez Obrador

CITTA' DEL MESSICO - Sono cominciate alle 8 (le 15 svizzere) le operazioni di voto attraverso cui il Messico sceglie oggi il presidente della repubblica, i membri di Camera e Senato, il governatore della capitale, di altri otto Stati della federazione, i sindaci e i Parlamenti locali di quasi tutte le città messicane, per un totale di 18'000 incarichi pubblici. Hanno diritto al voto oltre 89 milioni di persone, fra cui undici milioni di giovani della cosiddetta generazione "Millennials" che si recano alle urne per la prima volta, per un appuntamento che secondo le anticipazioni degli esperti cambierà il voto politico della società messicana. Corrono per assicurarsi la successione del presidente uscente Enrique Peña Nieto, quattro candidati: Andrés Manuel López Obrador (movimento Morena, centro-sinistra), Ricardo Anaya (leader di una coalizione destra-sinistra fra il Partito azione nazionale e il Partito della rivoluzione democratica), José Antonio Meade (epigono del Partito rivoluzionario istituzionale) e l'indipendente Jaime Rodríguez.

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