Il caso

Microsoft e Amazon Giappone chiudono con Huawei

Continua la stretta sui prodotti del colosso cinese: il sito nipponico blocca la vendita diretta di apparecchiature

Microsoft e Amazon Giappone chiudono con Huawei
Foto Keystone

Microsoft e Amazon Giappone chiudono con Huawei

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WASHINGTON - Anche Microsoft, dopo Google, si adegua alla stretta su Huawei, inserita nella lista nera del commercio Usa su iniziativa della amministrazione Trump: lo riporta il South China Mourning Post, secondo cui il colosso di Redmond avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini dal gruppo delle tlc di Shenzhen. Le due principali aree di business tra Huawei e Microsoft, il sistema operativo Windows per laptop e altro tipo di fornitura di servizi, sono stati sospesi dal gruppo americano, secondo fonti vicine al dossier.

I sistemi Windows già installati non toccati dalla misura e continueranno a beneficiare degli aggiornamenti e della protezione sulla sicurezza: nel frattempo, il team dedicato dei servizi Microsoft ha lasciato il quartier generale di Huawei a Shenzhen, optando per una sospensione obbligata temporanea. Dopo Google e il sistema operativo Android, lo stop a gruppo cinese è arrivato nei microchip da Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom, solo per citare alcuni nomi principali. Huawei, allo stato numero due tra i produttori mondiali alla spalle di Samsung, ha di recente puntato anche sul settore dei laptop, lanciando una serie di personal computer rivolti al segmento di mercato medio-alto.

Stop ai prodotti Huawei anche su Amazon Giappone

Il sito giapponese di Amazon ha deciso lo stop alla vendita diretta di apparecchiature con il marchio Huawei sul proprio negozio online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti, contro le quali Pechino ha deciso di presentare «una grave protesta formale». La divisione locale del sito dell’e-commerce americano consente ancora ai venditori esterni di pubblicare inserzioni, ma da oggi tutti i prodotti Huawei - dagli smartphones, ai tablets, fino ai personal computer, non saranno disponibili all’accesso diretto sulle pagine del sito.

La divisione nipponica di Amazon segue la decisione da parte di Google, di impedire ai prodotti Huawei nuovi aggiornamenti sul sistema operativo Android. Il provvedimento di Amazon Japan segue quello dei tre principali operatori telefonici del Paese, SoftBank, Docomo e Kddi, di posticipare l’uscita dei nuovi modelli Huawei.

Separatamente, in Inghilterra, anche la Arm Holding - controllata dalla stessa SoftBank - ha deciso di interrompere la fornitura delle architetture alla base dei chip Kirin, contenuti nei dispositivi mobili della Huawei. Il colosso cinese delle telecomunicazioni fa affari con circa 100 aziende giapponesi, e nell’anno fiscale 2018 ha registrato un aumento delle consegne del 60%, salendo al quinto posto tra i produttori di telefonini.

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