Venezuela

Morti per il blackout 19 pazienti con malattie renali croniche

La mancanza di elettricità ha impedito loro di sottoporsi all’indispensabile dialisi - Esplode una centrale a Caracas

 Morti per il blackout 19 pazienti con malattie renali croniche
In Venezuela la popolazione è alle prese con gravi ristrettezze. (Foto Keystone)

Morti per il blackout 19 pazienti con malattie renali croniche

In Venezuela la popolazione è alle prese con gravi ristrettezze. (Foto Keystone)

CARACAS (aggiornata alle 14.13) - Diciannove pazienti con malattie renali croniche sono morti in Venezuela perché non hanno potuto sottoporsi a dialisi a causa del blackout che ha paralizzato il paese da giovedì della scorsa settimana. Lo ha reso noto su Twitter la Coalizione di organizzazioni per il diritto alla salute (Codeva), una ONG locale. Il direttore di Codeva, Francisco Valencia, ha scritto che dopo una operazione di monitoraggio a livello nazionale ha stabilito che il maggior numero di decessi (9) è avvenuto nello Stato di Zulia (estremo Nordovest), seguito da Caracas (5), Trujillo (2) Lara (2) e Apure (1).

Inoltre, si è appreso che una piccola centrale elettrica è esplosa nella notte su mercoledì a El Hatillo, comune che fa parte della zona metropolitana di Caracas, interrompendo nuovamente l’erogazione dell’energia elettrica, che era stata ristabilita durante la giornata di ieri. Residenti della zona hanno pubblicato su Twitter messaggi nei quali denunciano che intorno alle 5.30 del mattino (le 10.30 in Svizzera) è appunto esplosa la centrale di Bosques de La Lagunita, nell’ovest della capitale venezuelana. Apparentemente l’incidente ha distrutto tre trasformatori elettrici.

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