Morto a 106 anni Marko Feilgold, fu la salvezza di 100’000 ebrei

Austria

Ancora da centenario andava nelle scuole a parlare della follia nazifascista

 Morto a 106 anni Marko Feilgold, fu la salvezza di 100’000 ebrei
Marko Feingold in un ritratto del 2015. (© Wikipedia)

Morto a 106 anni Marko Feilgold, fu la salvezza di 100’000 ebrei

Marko Feingold in un ritratto del 2015. (© Wikipedia)

(Aggiornata alle 13.32) - È morto a Salisburgo all’età di 106 anni Marko Feingold. Era sopravvissuto a quattro campi di sterminio nazisti e nell’immediato dopoguerra accompagnò dall’Austria verso l’Italia 100’000 ebrei diretti in Palestina. Ancora da centenario andava nelle scuole a parlare della follia nazifascista.

Marko Feingold era nato il 28 magguio del 2013 nell’allora Austria Ungheria - ora parte dell’odierna Slovacchia - ed era cresciuto nel quartiere di Leopoldstadt a Vienna. Dopo essersi formato in affari, aveva trovato lavoro a Vienna ma dopo essere rimasto disoccupato aveva viaggiato con suo fratello Ernst in Italia.

Nel 1938 era quindi stato arrestato a Vienna durante una breve visita. Nel 1939 era stato nuovamente arrestato e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, per poi essere trasferito in quelli Neuengamme, Dachau e infine Buchenwald nel 1941, dove era rimasto fino alla sua liberazione nel 1945.

Tra il 1945 e il 1948 aveva aiutato i sopravvissuti ebrei che vivevano nei campi profughi di Salisburgo. Con l’organizzazione di rifugiati ebrei Berihah, aveva organizzato l’emigrazione degli ebrei dall’Europa centrale e orientale alla Palestina, salvandone appunto 100’000, accompagnandoli fino al passo del Brennero fino al 1947 e poi alla Forcella del Picco fino alla nascita di Israele.

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