Migrazioni

Nessun allarmismo per i profughi climatici

Secondo l’Istituto tedesco di politica dello sviluppo nei prossimi tempi non c’è da attendersi un gigantesco fenomeno migratorio

Nessun allarmismo per i profughi climatici
Foto Archivio CdT

Nessun allarmismo per i profughi climatici

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ZURIGO - Nessun allarmismo per i profughi climatici: contrariamente agli scenari apocalittici avanzati in passato e spesso ancora citati nei prossimi tempi non è da attendersi un gigantesco fenomeno migratorio, sostiene Benjamin Schraven, esperto presso il Deutsches Institut für Entwicklungspolitik di Bonn (Istituto tedesco di politica dello sviluppo).

«Non è il caso di lasciarsi andare andare alla spensieratezza, perché il cambiamento climatico è reale», mette in guardia lo specialista in un’intervista pubblicata oggi da Tages-Anzeiger e testate consorelle. «Ma lo scenario dell’horror dell’arrivo di milioni di profughi climatici non si verificherà in un prevedibile futuro».

Secondo Schraven le previsioni avanzate dai colleghi in passato sono sconcertanti. «La stima finora più diffusa, che non si riesce a far dimenticare, è di 200 milioni di profughi climatici entro la metà del ventunesimo secolo». Essa risale al 1995, quando la scienza non era ancora così avanti: i parametri che sono stati assunti come base sono fuori dalla realtà, ma il numero di 200 milioni viene tuttora citato, anche da istituzioni internazionali, sottolinea il ricercatore.

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