ALIMENTARI

Nestlé adotterà presto le etichette a «semaforo» Nutri-Score

Si comincerà da Francia, Belgio e Svizzera - L’obiettivo è quello di facilitare ai consumatori una visione d’insieme dei valori nutrizionali: molti non leggono le tabelle con i dati su calorie e zucchero

Nestlé adotterà presto le etichette a «semaforo» Nutri-Score
via Wikipedia

Nestlé adotterà presto le etichette a «semaforo» Nutri-Score

via Wikipedia

BRUXELLES - Entro il 2019 l’etichetta nutrizionale a «semaforo» Nutri-Score comincerà ad apparire sui prodotti Nestlé nei Paesi europei. Lo ha annunciato in un comunicato la multinazionale di Vevey (VD).

Si comincerà da Francia, Belgio e Svizzera, dove le autorità sanitarie nazionali già raccomandano il bollino che classifica gli alimenti con cinque colori e altrettante lettere da A a D secondo il loro contenuto di ingredienti «buoni» (fibre, frutta) o «cattivi» (grassi, zuccheri).

«Gli europei vogliono sempre di più sapere cosa c’è negli alimenti e nelle bevande che consumano - ha sottolineato il Ceo Nestlé Europa Marco Settembri - e noi vogliamo fornire loro queste informazioni rapidamente e facilmente».

Da anni l’etichetta nutrizionale a colori divide l’Europa. Nel 2014 il Regno Unito ha introdotto il «semaforo», tra le proteste soprattutto italiane. I Paesi del nord Europa adottano il Keyhole con il solo colore verde e la Francia nel 2017 ha raccomandato l’utilizzo del Nutri-Score. Nello stesso anno un pool di sei grandi aziende dell’agroalimentare mondiale (Coca-Cola Company, Mars, Mondelez International, Nestlé, PepsiCo e Unilever) ha presentato una variante del semaforo utilizzato nel Regno Unito, senza arrivare a un risultato soddisfacente.

Dopo la Francia, anche le autorità del Belgio hanno raccomandato il Nutri-Score. La Spagna potrebbe farlo presto. Come contributo al dibattito, nel giugno 2018 l’Italia, contraria a etichette nutrizionali a colori, aveva presentato la sua proposta di un’icona a forma di batteria come quella degli smartphone per visualizzare la presenza di calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale negli alimenti, per porzione. La Commissione europea dovrebbe pubblicare entro la fine dell’anno un rapporto che fa il punto sulle etichette nutrizionali semplificate in Europa.

Le organizzazioni per la protezione dei consumatori sono favorevoli al «semaforo», mentre suscita controversie nell’industria alimentare. L’obiettivo è quello di facilitare ai consumatori una visione d’insieme dei valori nutrizionali: molti infatti non leggono le tabelle sui prodotti con i relativi dati su calorie e zucchero.

Nestlé vuole dare un chiaro segnale, ma è anche sotto pressione, poiché concorrenti - come l’azienda alimentare francese Danone - hanno già introdotto il Nutri-Score. L’industria alimentare viene ripetutamente criticata per l’offerta di prodotti non sani. Nestlé sottolinea che sta cercando di ridurre del 5% la percentuale di zucchero nei suoi prodotti entro il 2020 e del 10% quella dei grassi saturi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cronaca
  • 1