Torri gemelle

New York ricorda le sue vittime

A distanza di 18 anni dall’attentato che costò la vita di quasi 3mila persone, la città si ferma per le commemorazioni

New York ricorda le sue vittime
Fpoto Keystone

New York ricorda le sue vittime

Fpoto Keystone

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

New York ricorda le sue vittime

L’America si è fermata per ricordare le vittime dell’11 settembre alle 8.46, negli stessi minuti in cui furono sferrati gli attacchi. Un minuto di silenzio è stato osservato alla Casa Bianca, alla presenza della coppia presidenziale, e in molte città, a partire da New York, dove ogni anno vengono letti i nomi delle quasi 3000 vittime. Ancora una volta New York ricorda i morti negli attacchi alle Torri Gemelle nel 2001 ma questa volta si sofferma anche sull'onda lunga delle vittime. Sono vigili del fuoco, poliziotti, soccorritori e comuni cittadini morti per gli effetti degli attacchi alle Torri gemelle. I loro nomi non sono scolpiti sulle fontane a Ground Zero ma sono ugualmente vittime della strage terroristica che mise in ginocchio l'America.

Quest'anno, durante la tradizionale lettura dei nomi nella cerimonia di commemorazione dell'11/9, anche loro saranno ricordati con sei monoliti che celebrano coloro che sono morti a causa dell'esposizione alle sostanze tossiche delle macerie di Ground Zero. I monoliti non hanno i loro nomi incisi ma solo una scritta: «A coloro le cui azioni nei tempi di bisogno portarono a malattie, ferite e morti».

Ad oggi oltre 51mila persone hanno fatto richiesta al fondo di indennizzo per le vittime (Vcf), che ha l'obiettivo di risarcire per le malattie e le morti legate all'11/9. In totale sono stati distribuiti circa cinque miliardi e 500 milioni di dollari. Il fondo è stato creato nel 2001 ed ha operato fino al 2004. Dopo diversi tentativi di introdurre leggi a favore dei soccorritori dell'attentato, nel 2011 l'allora presidente Barack Obama firmò il James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act per riattivare il Vcf. Nel 2015 sempre Obama firmò un provvedimento per assicurare i fondi fino al 2020. Quest'estate il fondo ha rischiato di morire con l'esaurirsi delle risorse ma, dopo la battaglia da parte del comico Jon Stewart, lo scorso 29 luglio il presidente Donald Trump ha firmato la legge 'The Never Forget the Heroes' che estende i fondi a disposizione del Vcf fino al 2090, stanziando oltre dieci miliardi di dollari e in pratica coprendo i ristori ai soccorritori ancora in vita per il resto della propria esistenza.

Anche quest'anno ci sarà il Tribute in Light, il tributo in luce con due fasci di luce proiettati verso il cielo dalla forma delle Twin Towers.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cronaca
  • 1