Non solo Sea Watch, tutti i precedenti

MIGRANTI

Da inizio anno più di 1400 barconi sono approdati in Italia, ma la politica di «chiusura dei porti» rende difficili le operazioni di salvataggio delle ong

Non solo Sea Watch, tutti i precedenti
via AP

Non solo Sea Watch, tutti i precedenti

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Per gli immigrati che attraversano il Mediterraneo sbarcare in Italia diventa sempre più difficile a causa della politica di chiusura dei porti voluta dal Ministro degli esteri Matteo Salvini. Tuttavia da gennaio più di 1400 barconi sono riusciti ad attraccare nella Penisola. E quando a venir bloccate sono le navi umanitarie, come nel caso della Sea Watch 3 – che oggi ha deciso di forzare l’entrata a Lampedusa dopo 14 giorni al largo-, l’indignazione dell’opinione pubblica sale alle stelle. Le poche navi delle organizzazioni internazionali che continuano ad effettuare salvataggi nel Mediterraneo rischiano inoltre il sequestro da parte del governo, fatto che rallenta le loro operazioni mettendo a rischio la vita di decine di persone.

1. 629 rifugiati a settembre 2018

Dopo 9 giorni al largo e dopo essere stati respinti da Italia e Malta, i 629 migranti a bordo dell’Aquarius, gestita da «Sos Mediterranée» e «Médecins sans Frontières» hanno potuto sbarcare a Valencia grazie all’invito del neopremier spagnolo Pedro Sanchez.

2. 311 rifugiati a dicembre 2018

Il 28 dicembre la nave dell’ong Proactiva Open Arms, con a bordo 311 migranti - di cui 193 minorenni-, è attraccata a pochi chilometri dalla città spagnola di Algeciras, dopo il no di Italia,Tunisia, Italia e Malta. Quest’ultima aveva autorizzato unicamente lo sbarco di una donna e il suo neonato.

3. 40 rifugiati nel gennaio 2019
Il 22 dicembre la Sea Watch 3 ha tratto in salvo 23 rifugiati lungo le coste libiche e una settimana dopo un’altra nave umanitaria, la Sea Eye, ha soccorso altre 17 persone rifiutandosi di consegnarle alla Guardia costiera libica. Nonostante le temperature rigide e le difficili condizioni delle persone a bordo, per le due barche il permesso di entrare nel porto militare di Malta è giunto soltanto il 9 gennaio, cioè rispettivamente 17 e 11 giorni più tardi.

4. 49 rifugiati a marzo 2019

Il 18 marzo la nave Mare Jonio, battente la bandiera italiana ha portato in salvo 49 persone che si trovavano a bordo di un gommone. Lo sbarco è avvenuto il giorno seguente a Lampedusa e la nave è stata messa sotto sequestro subito dopo.

5. 64 migranti ad aprile 2019

La nave «Alan Kurdi» di Sea Watch è rimasta bloccata nel Mediterraneo per dieci giorni dopo essere stata rifiutata da Malta e Italia. Il 13 aprile ha potuto attraccare alla Valletta.

6. Più di 230 migranti a maggio 2019
Il 10 maggio le navi «Mare Jonio», «Stromboli» e «Cigala Fulgosi» hanno concluso il salvataggio di un totale superiore a 160 migranti, approdando a Lampedusa e ad Augusta.

Il 18 maggio 18 migranti a bordo della Sea Watch, principalmente bambini, hanno ricevuto il permesso dal governo italiano di sbarcare su suolo italiano. Due giorni dopo anche i restanti 47 passeggeri -sono finalmente potuti scendere nonostante il no categorico da parte di Salvini, che aveva affermato che «i porti italiani sono chiusi». Il salvataggio era stato reso possibile grazie al «sequestro» della nave da parte della procura di Agrigento, che ha giurisdizione su Lampedusa, e aveva scatenato la furia del leader della Lega.

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