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Open Arms: «Volete che navighiamo 5 giorni in questo stato?»

La perplessità del fondatore della ONG di fronte alla situazione: «Algeciras è il porto più lontano del Mediterraneo»

Open Arms: «Volete che navighiamo 5 giorni in questo stato?»
Foto Keystone

Open Arms: «Volete che navighiamo 5 giorni in questo stato?»

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ROMA - «Dopo 26 giorni di missione, 17 in attesa con 134 persone a bordo, una sentenza di un tribunale a favore e 6 paesi disposti ad ospitare, volete che navighiamo per 950 miglia, circa 5 giorni, fino ad Algeciras, il porto più lontano del Mediterraneo, con una situazione insostenibile a bordo?». Lo scrive su Twitter Oscar Camps, fondatore di Open Arms, a proposito della situazione che si è venuta a determinare sulla nave della organizzazione non governativa.

«Non accettiamo la Spagna come porto, non possiamo mettere a rischio la sicurezza di tutte queste persone, devono essere sbarcate subito». Così Laura Lanuza, direttore della comunicazione della organizzazione non governativa Open Arms, in una dichiarazione all’Ap, a proposito dell’offerta del porto di Algeciras, in Andalusia, dove sbarcare i migranti.

«Siamo - aggiunge - in una situazione di emergenza umanitaria. Non possiamo mettere a rischio l’integrità sia delle persone soccorse sia dell’equipaggio con altri sei giorni di navigazione».

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