In manette

Ossa rotte e mutilazioni per intascare l’assicurazione

Scoperta una maxitruffa a Palermo: due bande criminali pagavano disperati disposti a inscenare incidenti, a cui poi davano poche centinaia di euro - Usavano spranghe di ferro, blocchi di cemento e anestetici poco efficaci

 Ossa rotte e mutilazioni per intascare l’assicurazione
(foto Maffi)

Ossa rotte e mutilazioni per intascare l’assicurazione

(foto Maffi)

PALERMO - Inscenavano falsi incidenti, arrivando a fratturare braccia, gambe e persino a mutilare gli arti delle vittime bisognose di soldi. Nel mirino della giustizia di Palermo due bande che reclutavano gente in difficoltà per ottenere risarcimenti dalle compagnie assicurative. Secondo repubblica.it, i malviventi cercavano soprattutto giovani e donne per ottenere risarcimenti più alti dalle compagnie, pagando poi solo 300 euro per la frattura di una gamba e 400 per quella di un braccio alle vittime, a cui, in alcuni casi, mutilavano addirittura gli arti. Ai disperati in cerca di soldi spiegavano che non avrebbero sentito dolore, ma poi, per inscenare l’incidente, utilizzavano spranghe di ferro, dischi di ghisa, blocchi di cemento e anestetici poco efficaci. La Procura di Palermo ha disposto due provvedimenti di fermo urgente, che hanno portato all’arresto di 34 persone, e al blocco di altre 8. Nella lista dei fermati, ci sono pure un avvocato, una praticante e alcuni periti assicurativi. Secondo il quotidiano italiano sarebbero circa 60 le mutilazioni emerse dalle intercettazioni. I risarcimenti erogati dalle compagnie assicurative non erano destinati alle vittime, a cui spettavano solo poche centinaia di euro, ma venivano incassati dai vertici delle due bande criminali, attorno a cui girava una fitta rete di complici: sono infatti circa 250 gli indagati per la maxitruffa.

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