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Pacchi sospetti, uomo in manette

La polizia australiana ha arrestato un 48.enne: è sospettato di aver fatto una quarantina di invii a diversi consolati, compreso quello svizzero

Pacchi sospetti, uomo in manette
L’evacuazione al consolato elvetico. (Foto Keystone)

Pacchi sospetti, uomo in manette

L’evacuazione al consolato elvetico. (Foto Keystone)

SYDNEY - La polizia australiana ha arrestato un uomo sospettato di aver inviato decine di pacchi sospetti a diverse missioni diplomatiche in Australia, tra cui figura anche il consolato elvetico a Melbourne. Lo comunicano oggi le forze dell’ordine. Si tratta di un 48.enne che è stato fermato ieri sera al suo domicilio nello Stato di Victoria, nel sud-est del Paese, precisa la polizia. È sospettato di aver inviato complessivamente 38 pacchi in rappresentanze estere di Melbourne, Canberra e Sydney, che contenevano una sostanza - secondo precedenti informazioni si trattava di una polvere bianca - la cui esatta composizione viene ancora esaminata.

Finora, le forze dell’ordine hanno sequestrato 29 pacchi e identificato «tutti i destinatari». Sugli invii era possibile leggere un avvertimento, scritto in inglese: «amianto» oppure «mettersi la maschera». La polizia federale ha dichiarato che la situazione è ora sotto controllo. Per la popolazione non sussiste alcun pericolo, ha aggiunto la polizia, precisando che per il momento non vi è alcun indizio che conferma che i pacchi fossero pericolosi. Nell’elenco dei paesi presi di mira non sembra esserci una logica: i pacchetti erano indirizzati tra gli altri alle rappresentanze di Francia, Stati Uniti, Cina, Italia, India, Giappone e Nuova Zelanda.

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