“Quel grande attentato lo pianificava uno svizzero”

Secondo i media tedeschi sarebbe stato un confederato il committente di un'azione dell'Isis ad un festival in Germania - L'attacco venne sventato dai servizi segreti

“Quel grande attentato lo pianificava uno svizzero”

“Quel grande attentato lo pianificava uno svizzero”

BERLINO - L'Isis stava pianificando nel 2016 un grande attentato ad un festival musicale in Germania, poi sventato dai servizi segreti mediante un'operazione sotto copertura. È quanto riportano oggi media tedeschi, secondo cui il committente sarebbe stato dalla Siria un islamista svizzero.

Secondo i media tre cellule di potenziali attentatori sarebbero dovute entrare in azione per colpire probabilmente durante un festival musicale.

La procura generale sta indagando su una coppia di islamisti tedeschi, Marcia M. e Oguz G. che nell'ottobre del 2017 si è arresa nella ex capitale del Califfato, Raqqa, e da allora è rinchiusa nelle prigioni curde nel nord della Siria. Entrambi avrebbero avuto un ruolo centrale nell'organizzazione dell'attentato.

Nel tentativo di reclutare donne per la messa in opera del progetto, Marcia M. ha rivelato accidentalmente il piano ad un agente segreto sotto copertura, mettendo in allerta le autorità di sicurezza. "Abbiamo avuto notizie molto presto del piano dell'attentato", ha detto il procuratore generale Peter Frank alla Süddeutsche Zeitung (SZ) e alle radio-tv NDR (Norddeutscher Rundfunk) e WDR (Westdeutscher Rundfunk).

Capo svizzero?

Secondo le indagini il compito era stato affidato da un comandante dell'Isis di alto rango, chiamato "Abu Mussab al-Almani". A dispetto del nome ("al-Almani", ossia "il tedesco") gli inquirenti pensano ormai che si trattasse di uno svizzero, Thomas C., che dal 2013 fino alla partenza per la Siria viveva tuttavia a Francoforte. Secondo i media tedeschi citati, molto fa pensare che questi sia morto nel paese mediorientale, anche se non è certo.

Die Zeit online descrive dal canto suo lo svizzero come un uomo di alta statura, biondo e dagli occhi blu, esperto di armi, nato nel 1987, cresciuto in patria, in Germania e in Francia e che parlava correntemente arabo. Anche questo giornale scrive che viveva fino al 2013 a Francoforte prima di essere tra i primi volontari ad unirsi all'Isis, nel quale avrebbe poi fatto carriera fino a diventare il suo più alto funzionario proveniente dall'area tedescofona. Gli inquirenti gli assegnano un ruolo direttivo nella sezione Operazioni esterne della formazione islamista, incaricata di preparare attentati all'estero. Anche Die Zeit riporta che secondo voci correnti Thomas C. sarebbe morto in Siria, nell'autunno 2017.

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