Bosnia Erzegovina

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Nel 2008 la prima iniziativa pubblica della comunità LGBT nel Paese subì una dura aggressione che causò 15 feriti e fu annullata - Fino ad oggi, la Bosnia era rimasta l’unica nazione dei Balcani a non aver avuto il suo Pride - GUARDA LE FOTO

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride
Il Gay Pride di Sarajevo. (Foto Keystone)

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Il Gay Pride di Sarajevo. (Foto Keystone)

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Il Gay Pride di Sarajevo. (Foto Keystone)

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Il Gay Pride di Sarajevo. (Foto Keystone)

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride
Un gruppetto di contestatori della parata portano la scritta: «Ciò di cui un cretino si vanta, l’intelligente si vergogna».

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Un gruppetto di contestatori della parata portano la scritta: «Ciò di cui un cretino si vanta, l’intelligente si vergogna».

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Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

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Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

Sarajevo accoglie oggi il suo primo gay pride

A Sarajevo, fra strette misure di sicurezza e in una atmosfera di alta tensione per l’opposizione di gruppi omofobi, ha preso il via in centro a metà giornata il corteo del gay pride, il primo della Bosnia Erzegovina. Nel 2008 la prima iniziativa pubblica della comunità LGBT in Bosnia Erzegovina subì una dura aggressione che causò 15 feriti e l’annullamento della stessa. Fino ad oggi, la Bosnia era rimasta l’unico Paese dei Balcani a non aver avuto il suo Pride.

Scortati da massicce pattuglie di poliziotti, i manifestanti - alcune migliaia secondo i media locali, molto più numerosi dei 500 previsti - sono partiti dall’arteria principale della capitale, la via intitolata al Maresciallo Tito, diretti verso la sede del parlamento. Un percorso di circa 2 km. L’atmosfera è gioiosa, tante le bandiere del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), i palloncini colorati e i cartelli con slogan quali «L’amore prevale sulla paura», «Donna, lesbica, regina», «Refugees welcome».

Poco prima della partenza del corteo arcobaleno si era conclusa senza incidenti in un parco della città una contromanifestazione di un gruppo di persone ostili la movimento gay, che hanno scandito slogan di contenuto omofobo. Su un cartello si leggeva «Mi devo forse vergognare a dire che sono un uomo e che ho una moglie?».

A garantire la sicurezza sono mobilitati oltre 1.100 poliziotti, che sin da ieri hanno sorvegliato a tappeto l’intero centro cittadino, controllando strade, cassonetti e perfino i tombini, come non avveniva dalla visita del Papa.

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