Scontri tra ultrà in un’area di sosta a Firenze

Tifosi violenti

I fatti, a soli tre giorni dagli scontri di Inter-Napoli, hanno fatto tuonare il ministro Salvini: «Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, non dovranno più mettere piede in uno stadio».

Scontri tra ultrà in un’area di sosta a Firenze
(Foto dal web)

Scontri tra ultrà in un’area di sosta a Firenze

(Foto dal web)

FIRENZE - Spintoni, pugni, qualche schiaffo, colpi di cintura, perfino un mattone che parte e sfonda il vetro di un pullman nell'area di sosta Chianti Ovest sull'A1, vicino a Firenze. Non risultano feriti, ma ancora una volta un autogrill diventa luogo di scontro tra ultrà rivali in viaggio al seguito delle loro squadre in trasferta e che si ritrovano per caso a distanza ravvicinata. Per la 19esima giornata del campionato di serie A, ultima di andata, tifosi del Torino e del Bologna si stavano muovendo verso sud. Quelli granata verso Roma per la partita con la Lazio. Quelli del Bologna in direzione di Napoli. A Chianti Ovest, due gruppi di una ventina di ultrà ciascuno si sono riconosciuti e fronteggiati colpendosi a mani nude, lanciandosi bottiglie e sfilandosi le cinture per trasformare le fibbie in corpi contundenti.

Lo scontro è durato poco anche perché altri viaggiatori hanno rapidamente avvisato il 113 e i tifosi sono scappati sui loro pullman. La polizia li ha fermati più avanti, strada facendo: quelli del Bologna nei pressi di Arezzo. Quelli del Torino a Roma. Polstrada e Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali) poi li hanno identificati tutti e ora si stanno valutando eventuali denunce per rissa e possesso di oggetti atti a offendere anche dopo aver esaminato i filmati video delle telecamere.

La circostanza, a soli tre giorni dagli scontri di Inter-Napoli con la morte di Daniele Belardinelli, ha fatto tuonare il ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Cominciamo col tenere in galera questi deficienti - ha detto - Non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano. Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!».

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