Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Lampedusa

Carola Rackete se li è visti arrivare dalla gente presente sul molo al momento dell’arresto - GUARDA FOTO E VIDEO

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante
La Sea Watch 3 in navigazione davanti a Lampedusa. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

La Sea Watch 3 in navigazione davanti a Lampedusa. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante
Carolina Rackete, comandante della Sea Watch 3. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Carolina Rackete, comandante della Sea Watch 3. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante
Qui di seguito alcune fasi delle operazioni di sbarco al Porto di Lampedusa. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Qui di seguito alcune fasi delle operazioni di sbarco al Porto di Lampedusa. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante
La motovedetta della Guardia di finanza che ha cercato di sbarrare il passo alla Sea Watch 3. (Foto Keystone)

Sea Watch 3: pesanti insulti alla comandante

La motovedetta della Guardia di finanza che ha cercato di sbarrare il passo alla Sea Watch 3. (Foto Keystone)

LAMPEDUSA (aggiornata alle 14.01) - Nelle prime ore di questa mattina è iniziato a Lampedusa lo sbarco dei 40 migrati a bordo della Sea Watch 3, che in precedenza aveva attraccato al porto dell’isola, fra l’altro violando l’alt di una motovedetta della Guardia di finanza che è stata speronata per poter raggiungere la banchina.

I primi quattro migranti sono saliti su uno dei mezzi che li ha trasferiti al centro di accoglienza sull’isola e le procedure di sbarco sono proseguite senza problemi. Prima di sbarcare dalla nave i migranti hanno salutato e abbracciato i volontari della ONG che in queste due settimane li hanno assistiti. A bordo della nave sono invece saliti gli uomini della Guardia di finanza e della polizia che hanno posto sotto sequestro l’imbarcazione.

Dopo le operazioni di sbarco dei migranti che erano a bordo della Sea Watch 3 i militari della Guardia di Finanza hanno preso di fatto il comando della nave. La grossa imbarcazione è stata portata in rada intorno alle 6.30 perché la sua presenza in porto ha fatto nascere due problemi: il primo riguarda i decolli e gli atterraggi degli aerei, in quanto l’albero della Sea Watch 3 è molto alto e interferiva all’interno del cuneo di sicurezza di decolli e atterraggi del vicino aeroporto; il secondo è quello i traghetti di linea che collegano Lampedusa con il resto della Sicilia in quanto la nave della ONG impediva il loro attracco.

La comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete da parte sua è stata posta in stato d’arresto, ai domiciliari. L’accusa nei suoi confronti, secondo quanto si apprende, è violazione dell’Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione. «Il comandante o l’ufficiale della nave, che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, è punito con la reclusione da tre a dieci anni. La pena per coloro che sono concorsi nel reato è ridotta da un terzo alla metà»: questo il testo dell’Articolo in questione.

«Non avevamo scelta, al comandante, iscritto nel registro degli indagati, non è stata data nessuna soluzione di fronte a uno stato di necessità dichiarato trentasei ore fa e quindi era sua responsabilità portare queste persone in salvo». Così la portavoce della Sea Watch, Giorgia Linardi, ha commentato la scelta della comandante della nave, Carola Rackete, di entrare in porto. «La violazione - ha aggiunto la Linardi - è stata non del comandante, ma delle autorità che non hanno assistito la nave per sedici giorni».

«Non ha fatto nulla per evitarci, siamo stati fortunati: poteva schiacciarci», hanno invece affermato i finanzieri che erano a bordo della motovedetta che ha tentato di sbarrare il passo alla Sea Watch 3. Sulla motovedetta erano presenti il comandante, il direttore di macchina, il motorista e due radaristi. «Da bordo - hanno aggiunto - ci hanno detto 'spostatevi' e hanno continuato la manovra di avvicinamento».

Carola Rackete, potrebbe essere processata per direttissima. Il comandante della tenenza di Lampedusa della Guardia di finanza, luogotenente Antonino Gianno, ha prelevato personalmente la comandante a bordo della Sea Watch 3 con l’ausilio di altri quattro finanzieri, notificandole in caserma il verbale di arresto. La comandante della Sea Watch potrebbe adesso essere trasferita nel carcere di Agrigento in attesa delle decisioni della Procura agrigentina che coordina l’inchiesta.

Gli insulti alla comandante
«Spero che ti violentino». E ancora: «Zingara, tornatene in Olanda». Questi, aggiungiamo in conclusione, sono solo un paio dei molti insulti rivolti all’indirizzo di Carola Rackete durante l'arresto: sono stati documentati in un video pubblicato dal senatore del Pd Davide Faraone. Nelle immagini - che stanno facendo il giro del web - si vede la capitana scendere dalla nave con i finanzieri e, fuori campo, le voci di un gruppo di persone sulla banchina che urlano insulti contro la capitana e i parlamentari, tra cui lo stesso Faraone, che erano saliti nei giorni scorsi a bordo. «Sono sostenitori di Salvini», ha scritto Faraone.

L’arresto della comandante Carola Rackete. (Video Youtube)
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cronaca
  • 1
  • 1