Shock in classe, agente aggredisce un'alunna nera

In un liceo della South Carolina la ragazza è stata prima strattonata poi "inchiodata" al pavimento - Polemiche alle stelle

Shock in classe, agente aggredisce un'alunna nera
Un fotogramma dal video

Shock in classe, agente aggredisce un'alunna nera

Un fotogramma dal video

NEW YORK - Presa di peso da un agente di polizia mentre era in corso la lezione di matematica e trascinata brutalmente in terra davanti ai compagni di classe terrorizzati. Le immagini shock, riprese con almeno due smartphone, vanno in onda nelle case degli americani e provocano ancora una volta rabbia e indignazione.

La malcapitata, una studentessa di colore di un liceo della South Carolina - la Spring Valley High School di Columbia - si era rifiutata di eseguire gli ordini del poliziotto che, entrato in classe, per motivi ancora non del tutto chiari le aveva intimato di uscire. Nelle immagini si vede l'agente, bianco, che si avvicina alla ragazza e l'afferra per il collo sollevandola di peso nel tentativo di farla alzare. Le gambe della ragazza, che viene letteralmente capovolta con una sorta di capriola, restano invece incastrate nel banco che viene trascinato in terra insieme a lei.

Tutto attorno silenzio e sgomento. Quando la studentessa riesce per un attimo a liberarsi, il poliziotto la inchioda immediatamente al pavimento e le urla di darle la mani, probabilmente per ammanettarla.

Arrestata anche una compagna di classe che ha tentato di difendere la sua amica. Non è chiaro cosa sia successo prima dell'irruzione dell'agente. Secondo una prima ricostruzione del portavoce dello sceriffo della contea di Richland, un docente aveva chiesto più volte alla ragazza di uscire dalla classe perché dava fastidio. Vano anche l'appello del vicepreside, che nel frattempo era arrivato in classe. A quel punto è stato chiamato l'agente. Un episodio che ricorda in parte quanto accaduto qualche settimana fa al ragazzo afroamericano arrestato a scuola perché l'orologio che aveva costruito per la lezione di scienze era stato scambiato per una bomba.

Ora per la sua brutalità l'agente del South Carolina - che ha precedenti per uso eccessivo della forza - rischia davvero grosso. Per il momento è stato sospeso dalle sue funzioni e messo in aspettativa a tempo indeterminato, fino a che non si chiarirà la vicenda. Ma oltre all'Fbi, che partecipa alle indagini, è scesa in campo anche l'amministrazione Obama, che tramite il Dipartimento di giustizia ha aperto un'inchiesta per verificare eventuali violazioni dei diritti civili da parte del poliziotto. Ma le polemiche sono esplose anche per la decisione di sospendere la studentessa. Sono in molti a sottolineare come qualunque cosa sia successa non giustifica tale violenza da parte di un agente nei confronti di una teenager. E anche Hillary Clinton è intervenuta sull'aggressione, definendola "inaccettabile" su Twitter: "Le scuole dovrebbero essere posti sicuri", aggiunge.

Il grave episodio segue le manifestazioni del fine settimana svoltesi in molte città Usa contro le violenze delle forze dell'ordine. A New York, dove dal palco ad attaccare duramente la polizia è stato anche il regista Quentin Tarantino, ci sono stati diversi arresti. E a infiammare le polemiche sono giunte pure le dichiarazioni del capo dell'Fbi James Comey, secondo cui quello che è stato definito "effetto Ferguson" - le critiche eccessive nei confronti della polizia - ha indebolito le forze dell'ordine e rafforzato i criminali.

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