Si rovescia un barcone, altri 63 dispersi in mare

La cifra secondo l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati è considerata "in drammatico aumento": 2500 le persone riportate in Libia

Si rovescia un barcone, altri 63 dispersi in mare

Si rovescia un barcone, altri 63 dispersi in mare

IL CAIRO - La situazione dei migranti riportati a terra in Libia "è in drammatico aumento": solo nell'ultima settimana, dal 21 al 28 giugno, sono state sbarcate 2'425 persone in operazioni di salvataggio e intercettazione. Con punte - è il caso del 24 giugno - fino a quasi mille in un solo giorno. Oggi stesso l'Unhcr Libia ha denunciato un'altra tragedia del mare: 63 persone risultano disperse dopo che il barcone su cui viaggiavano si è capovolto. Altre 41 persone sono state tratte in salvo dalla guardia costiera a largo di Zwara, riferisce l'agenzia Onu sul suo profilo Twitter.

La Guardia costiera libica compiuto altri due recuperi di migranti che erano su gommoni al largo delle coste occidentali della Libia per un totale di 220 persone, tutti di "diverse nazionalità africane". In entrambi i casi i migranti, dopo aver ricevuto "aiuto umanitario e medico" a Zauia, sono stati affidati "al centro di accoglienza di Al Nasr". Lo riportano messaggi postati sulla pagina Facebook della stessa Guardia costiera.

 L'allarme arriva dall'ultimo rapporto settimanale dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (Unhcr) in Libia, presente per l'assistenza e i primi soccorsi nei punti di sbarco e nei centri dove vengono poi trasferiti i migranti. Nell'indicare in "oltre 10'000 i rifugiati e migranti salvati o intercettati" dalla Guardia costiera libica nei primi sei mesi dell'anno (al 28 giugno), il rapporto Unhcr diffuso ieri precisa che i 2'425 migranti raccolti in mare nell'arco di una settimana sono stati fatti sbarcare ad Al Khums (459), Tagiura (86) e soprattutto alla base navale di Tripoli (1'880). La soglia del migliaio è stata sfiorata proprio nella capitale libica il 24 giugno con uno sbarco da 947 persone. Il rapporto segnala fra l'altro che l'Unhcr continua a rimodernare la "struttura di raccolta e partenza" (Gdf) di Tripoli per renderla operativa "per metà luglio" e ospitare "fino a mille persone".

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