Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania

Halle

Un uomo vestito da militare con un mitra ha esploso colpi contro una tavola calda nel quartiere di Paulus, ad Halle - I due ricercati sono in fuga e «a piedi» - Le Polizia invita la popolazione a non uscire di casa - Le comunità di estrema destra esultano - LE FOTO E IL VIDEO

Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania
© KEYSTONE/Sebastian Willnow

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Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania

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Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania

Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania

Sparatoria davanti alla sinagoga: due morti in Germania

(Aggiornato alle 17.28) Sparatoria con almeno due morti ad Halle, nell’est della Germania. Una persona è stata arrestata, ha indicato la polizia su Twitter. Il fatto di sangue è avvenuto «davanti alla sinagoga» del quartiere Paulus, nel giorno del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione e che quest’anno cade tra ieri sera e stasera. Secondo un testimone, lo sparatore vestito di verde come «un militare», con un «elmetto», una maschera e un «mitra» ha aperto il fuoco contro un «doner», una tavola calda che offre fra l’altro panini di carne alla turca. Lo riferito l’inviata della dell’emittente di notizie N-tv che continua a trasmettere inquadrando il locale con vetrine verdi.

«Secondo prime informazioni ad Halle sono state uccise due persone. Sono stati esplosi diversi colpi - ha scritto su Twitter la polizia di Halle - esortando la «popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni». Nonostante il fermo di una persona, le forze dell’ordine hanno chiesto ai cittadini di restare attenti.

Al momento, sono due e «in fuga a piedi» i ricercati per la sparatoria di Halle. Lo scrive il sito del quotidiano Bild citando «ambienti della sicurezza». Per le ricerche «la polizia si concentra ora sull’area metropolitana di Halle», viene aggiunto. Gli assalitori avrebbero «cercato di entrare» nella sinagoga, scrive il sito del settimanale Der Spiegel sintetizzando dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorotzki. «Al momento ci sono tra le 70 e le 80 persone nella sinagoga», ha detto Privorotzki.

«L’attentatore ha sparato più volte contro la porta e ha lanciato anche diversi» ordigni forse «molotov, petardi o granate per entrare. La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti».

Lo ha detto il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorozki, secondo quanto riporta il sito di Der Spiegel, spiegando che quando sono stati uditi gli spari è stata interrotta una funzione religiosa.

Vittime e feriti
Secondo gli ultimi aggiornamenti, una delle vittime degli spari «giace, coperta, di fronte a una sinagoga del centro della città»: lo scrive l’agenzia Dpa precisando che il corpo, coperto da un telo blù, è a «circa 30 metri» dal luogo di culto.

Nell’attacco ci sono stati anche almeno due feriti: «un paziente ha ferite da colpi di arma da fuoco e viene operato», ha detto il portavoce della clinica dell’ospedale universitario di Halle, Jens Mueller, alla Dpa senza precisare se si tratti di uomini o donne.

I morti e i feriti degli attacchi non sono ebrei: lo ha dichiarato il rabbino della Comunità ebraica di Halle, citato dal sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz).

Citando la polizia, la Faz conferma che una delle vittime è una donna ed è stata uccisa «nella Humboldtstrasse, nei pressi del cimitero» ebraico (contiguo alla sinagoga) mentre l’uomo è morto «in un fast food» (il ristorante di kebab distante circa 500 metri dal luogo di culto ebraico).

Secondo attacco
«Una bomba a mano è stata inoltre lanciata al cimitero ebraico», ha scritto il sito del quotidiano tedesco Bild, il quale ha riferito che ci sarebbe stato anche «uno scontro a fuoco» a Wiedersdorf, nei pressi di Halle.

L’esplosione di «colpi» anche in una località nei pressi di Halle è stata confermata dalla polizia tedesca precisando che si tratta di Landsberg, centro situato «circa 15 chilometri» a est dalla città della Sassonia-Anhalt. Lo riferisce l’agenzia tedesca Dpa aggiungendo che una portavoce della polizia di Halle non ha voluto fornire altri dettagli.

Nel frattempo «la stazione centrale di Halle è chiusa», hanno annunciato in un tweet le Ferrovie tedesche.

Per le comunità di estrema destra il killer è un «santo»
L’attacco «non è stato ancora rivendicato da alcun gruppo, ma le comunità online di estrema destra l’hanno già fatto proprio e chiamano l’ignoto sparatore «santo». Lo scrive su Twitter Rita Katz, direttrice di Site, un sito di monitoraggio dell’estremismo sul web, ricordando che lo stesso epiteto fu da loro rivolto a Brenton Tarrant, il terrorista di estrema destra autore del massacro nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda.

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