Sparatoria in un bar a Los Angeles: 13 i morti

Il fatto di sangue è avvenuto in un bar di Thousand Oaks (California) - L'attentatore avrebbe sparato una trentina di volte prima di darsi alla fuga ed essere abbattuto dagli agenti - Il tweet di Trump - FOTO E VIDEO

Sparatoria in un bar a Los Angeles: 13 i morti

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Sparatoria in un bar a Los Angeles: 13 i morti

LOS ANGELES - Tredici persone sono morte in una sparatoria avvenuta in un locale di Thousand Oaks, a 70 Km da Los Angeles in California, dov'era in corso una festa studentesca. L'assalitore, che risulta tra le vittime, secondo alcuni testimoni ha sparato sulla folla, lanciando fumogeni per confondere i presenti. Il presidente americano Donald Trump in un tweet parla di "terribile sparatoria".

Tra le vittime figura anche il sergente Ron Helus, deceduto in ospedale dopo essersi interposto all'assalitore. "È morto come un eroe, era andato per salvare vite", ha detto lo sceriffo Geoff Dean. Helus prevedeva di andare in pensione il prossimo anno, dopo 29 anni di servizio.

Intanto emergono i primi dettagli sul killer: si tratta di un 29enne, che per la sparatoria ha usato una pistola calibro 45. Lo riferiscono gli investigatori. Dal canto loro, i media USA precisano l'autore della strage era incappucciato e vestito tutto di nero.

Secondo il Los Angeles Times, il killer è arrivato al locale con l'auto della madre e non ha detto nulla quando è entrato e ha cominciato a sparare. Per ora non si ha alcuna idea sul movente e su eventuali legami col terrorismo. Pare che l'assalitore, che era pesantemente tatuato, non avesse addosso documenti di identificazione.

Il tweet di Trump, informato dell'accaduto

"Sono stato informato sulla terribile sparatoria in California". Lo twitta il presidente statunitense Donald Trump, riferendo che la polizia locale insieme a quella federale (Fbi) sono sul posto "dove al momento si contano tredici morti".

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