Israele

Tensione a Gerusalemme con la demolizione di edifici palestinesi

Per gli israeliani sono stati costruiti illegalment e per la loro ubicazione rappresentano una minaccia alla sicurezza

 Tensione a Gerusalemme con la demolizione di edifici palestinesi
Foto Keystone

Tensione a Gerusalemme con la demolizione di edifici palestinesi

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TEL AVIV - Un’atmosfera di tensione si è creata oggi a Gerusalemme est con l’inizio della demolizione da parte di Israele di 14 edifici palestinesi eretti nel rione di Zur Baher, a ridosso della Barriera di separazione con le aree autonome palestinesi.

Secondo il ministro della sicurezza interna Gilad Erdan 700 agenti sono stati incaricati di proteggere le operazioni di demolizione, che sono state autorizzate dalla Corte Suprema. Per Israele si tratta di edifici costruiti illegalmente, che per la loro ubicazione rappresentano inoltre una minaccia alla sicurezza.

Da parte sua un dirigente dell’Olp, Saeb Erekat, ha accusato Israele di aver violato in modo grave con queste demolizioni la Convenzione di Ginevra. «Il loro unico scopo - ha affermato - è di difendere l’espansione degli insediamenti israeliani». Il governatore di Gerusalemme per conto dell’Autorità nazionale palestinese Adnan Gheit ha avvertito da parte sua che «l’occupazione si assumerà la responsabilità dei crimini compiuti».

La richiesta di aiuto del governatore di Betlemme
Un intervento internazionale immediato che fermi le demolizioni di case arabe in corso oggi a Zur Baher (Gerusalemme est) è stato invocato dal governatore di Betlemme, Kamel Hamid, citato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa.

«Quanto avviene nel Wadi Hummus di Zur Baher - ha affermato - non è soltanto la demolizione di edifici, ma anche una rioccupazione israeliana di Aree A», ossia di zone assegnate all’Autonomia nazionale palestinese (Anp) nel contesto degli accordi di Oslo.

Le case in questione, scrive la agenzia di stampa Maan, sono state erette in zone autonome palestinesi e hanno ricevuto le necessarie autorizzazioni dall’Anp. Si trovano tuttavia sul versante israeliano della Barriera di separazione e sono dunque attigue all’area di Gerusalemme est. Secondo la stampa palestinese, demolendo le case Israele vuole creare in quella zona un ‘cuscinetto’ che si frapponga fra il tessuto urbano di Gerusalemme est e quello della vicina Betlemme.

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